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Torino, all’ASL TO3 una tecnica che limita l’incontinenza dopo il tumore alla prostata

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Torino, all’ASL TO3 è stata sperimentata una tecnica che limita l’incontinenza dopo il tumore alla prostata

L’incontinenza dopo il tumore alla prostata è indubbiamente uno dei problemi più frequenti con i quali ci si trova a fare i conti.
L’asportazione della prostata, infatti, comporta conseguenze molto serie. Tra queste, oltre all’incontinenza urinaria, troviamo anche un deficit dell’erezione.
Si tratta di problemi risolvibili nei mesi successivi all’operazione, con un processo di riabilitazione che costringe all’uso di pannoloni. Insomma, gli effetti sono percettibili sia fisicamente che psicologicamente.
Al problema dell’incontinenza, però, c’è ora una soluzione. L’Asl TO3, che comprende Collegno, Rivoli e Pinerolo, ha studiato e progettato una tecnica innovativa per limitare notevolmente questo fenomeno.
Si tratta di una tecnica di asportazione, mediante la quale si interviene creando una sospensione della zona uretro-vescicale. In questo modo è possibile ricreare una situazione anatomica simile a quella esistente pre-intervento.
Una bella novità, della quale hanno già potuto beneficiare circa venti pazienti. Tutti con risultati davvero soddisfacenti.
Dunque, la sanità torinese si conferma grande innovatrice, con nuove modalità di intervento che possono risultare utili in qualsiasi settore. Una soluzione per un problema che colpisce ogni anno numerosi pazienti, i quali, finalmente, potranno tornare a svolgere normalmente le proprie attività.


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