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Videosorveglianza con i droni, due fratelli torinesi conquistano gli USA con un’invenzione

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Videosorveglianza con i droni, due giovani fratelli torinesi conquistano gli USA con un’invenzione molto particolare

La videosorveglianza con i droni è una delle sfide del futuro per quanto riguarda il tema dell’innovazione e della sicurezza.
Si tratta di ambiti per i quali stanno studiando aziende di ogni Paese, che mirano a ritagliarsi un’importante ruolo in questa nicchia di mercato.
In questo ampio settore sono soprattutto gli Stati Uniti ad investire, che spendono per la sicurezza una somma molto importante ogni anno. E proprio negli USA due giovanissimi fratelli torinesi hanno presentato un progetto che sembra destinato ad avere molto successo.
I due, Simone e Alessandra Russo, rispettivamente di 27 e 18 anni di età, hanno lanciato nella Silicon Valley la loro startup “DroneGuardy“. La loro attività prevede la realizzazione di droni in grado di impiegare i droni per rivoluzionare il mondo della security e della videosorveglianza, specie per quel che concerne ville e aziende.
La California ha preso in esame il progetto, che sembra iniziare a dare subito ottimi risultati. L’app conta già più di 1500 piloti iscritti in meno di un mese. Tutti utenti di un’app molto semplice da utilizzare. La piattaforma, infatti, prevede che i piloti iscritti siano geolocalizzati e che, una volta ricevuta la notifica di un volo da effettuare, accettano la missione. I droni dei piloti impegnati si alzano in volo e raggiungono il luogo indicato. Da qui iniziano le loro riprese, con foto e filmati che vengono trasmesso in tempo reale al proprietario della casa o dell’azienda e alla centrale operativa.
Questi due ragazzi non hanno raccolto i loro primi successi solo ora, anzi. Simone Russo, già tre anni fa, nel 2015, era stato inserito dalla rivista statunitense Wired nella classifica dei cinque giovani startupper di età inferiore ai 35 più promettenti. Dopo quell’importante investitura, il giovane si era dedicato alla sua prima iniziativa, “Immodrone”, che prevedeva l’impiego dei droni per ottimizzare il marketing turistico immobiliare.
Sua sorella, Alessia Russo, ha invece compiuto 18 anni da poco, ma l’anno scorso era alle prese con l’ultimo anno di High School in Canada, a Vancouver. Un’esperienza che le è servita per iniziare a ragionare sulle sue ambizioni, per studiare e mettere in pratica un proprio progetto.
Questa grande novità, che sbarcherà in Italia nel 2019, sarà proposta a tariffe più contenute rispetto a quanto avviene negli Stati Uniti. Negli USA, infatti, l’abbonamento al servizio è disponibile a partire da 99 dollari al mese. Qui si ragionerà su importi inferiori.
Una bella notizia di una Torino che non innova solo in città, ma che esporta talenti della tecnologia.


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