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Ospedale Maria Vittoria di Torino, effettuato il primo prelievo di polmoni a cuore fermo

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Ospedale Maria Vittoria di Torino è stato effettuato il primo prelievo di polmoni a cuore fermo su un paziente deceduto: il soggetto è un uomo morto a Venaria

All‘Ospedale Maria Vittoria di Torino è stato eseguito il primo intervento di espianto di polmoni con il paziente a cuore fermo.
Si tratta di una modalità di operazione molto particolare, un caso innovativo. Già, perché il prelievo degli organi è avvenuto su un uomo deceduto, condizione per la quale mancava il contributo della circolazione extracorporea.
L’operazione è andata a buon fine, con il prelievo di questi fondamentali organi dal corpo di un 40enne. Si trattava di un camionista, residente nel Canavese, che lavorava a Venaria. Colto da un infarto, l’uomo è morto cadendo da un’altezza di tre metri (si trovava infatti su un cassone al momento del malore). Tutto ciò nonostante i disperati tentativi di garantirgli la sopravvivenza.
Appresa la notizia della sua scomparsa, i familiari si sono resi disponibili per la donazione degli organi. Un processo molto complicato, che ha visto prima l’esecuzione di una tac, necessaria per individuare eventuali patologie.
Dopodiché sono stati messi in sicurezza gli organi da prelevare. Infine, gli organi stessi sono stati posti in modalità di assistenza respiratoria. Si parla di una pressione positiva continua, che permette di mantenere gli alveoli polmonari aperti. In questo modo è possibile evitare il collasso polmonare, in assenza in battito cardiaco.
Al termine di questo delicato e complesso iter sono stati prelevati con successo cuore e polmoni.
Dunque, una tragica notizia è stata seguita da un’operazione che ha permesso di migliorare e salvare la vita ad altre persone. Il tutto grazie a questa ulteriore prova di efficienza della sanità torinese.


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