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FCA, a Torino la “quota cento” può mandare in pensione 500 operai e sbloccare le assunzioni

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FCA, a Torino la “quota cento” può mandare in pensione 500 operai e sbloccare le assunzioni
FCA, a Torino la “quota cento” può mandare in pensione 500 operai e sbloccare le assunzioni
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FCA, a Torino la “quota cento” annunciata dal Governo potrebbe mandare in pensione 500 tute blu e sbloccare le assunzioni di 500 persone a Mirafiori: gli scenari possibili in base ai calcoli dei sindacati

 

FCA, a Torino e negli altri siti produttivi italiani, potrebbe essere coinvolta in una interessante operazione di ringiovanimento del personale, specie quello operaio.

 

La “quota cento” annunciata dal Governo, infatti, potrebbe avere ricadute notevolmente positive, soprattutto sugli stabilimenti di Mirafiori. La misura dell’Esecutivo prevede la facilitazione del raggiungimento della pensione, con un assegno di importo ridotto (i quotidiani più accreditati parlano del 25% in meno), ma con tempistiche accelerate (dai 4 ai 5 anni di anticipo.

 

Insomma, una novità che da un lato è vantaggiosa e dall’altro un po’ meno. Nel caso in cui questo provvedimento venisse applicato, inizierebbero i calcoli sui contributi e sulla possibilità di lasciare il mondo del lavoro per numerosi lavoratori.

 

Prendendo atto delle prime anticipazioni sul contenuto di questa proposta, i vertici di Fim Torino hanno spiegato come, nonostante sia al momento stabilire con certezza cifre e dettagli, la “quota cento” potrebbe mandare in pensione ben 500 dipendenti. Sarebbero dunque svariate centinaia le persone che avrebbero maturato i requisiti per beneficiare di questa misura. Inoltre, molto dipenderà anche da coloro che hanno già raggiunto i 41 anni di anzianità, ma non hanno ancora superato quota 100, poiché hanno iniziato a lavorare in età molto giovane.

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Mancherebbe un altro tassello per realizzare questa operazione, vale a dire uno scivolo economico finanziato da FCA. Il gruppo potrebbe farsi carico di alcuni oneri per poter consentire l’uscita dal mercato del lavoro delle tute blu. Questo almeno è sostenuto dai vertici nazionali di Fim, che ritengono necessario l’intervento dell’azienda con uno specifico meccanismo.

 

In attesa di ottenere delucidazioni sugli effetti concreti che potrà avere questa iniziativa, si può iniziare a pensare a quali saranno gli scenari che si apriranno. Questa soluzione sarebbe ideale per ringiovanire l’età media degli operai di Mirafiori, che si aggira intorno ai 55 anni (con lavoratori anche over 60). Sarebbe un buon compromesso per aprire le porte del mondo del lavoro e creare occupazione, oltre che un’occasione di rinnovamento per quello che è considerato il polo del lusso in Europa di FCA. Bisognerà anche fare i conti con i nuovi vertici aziendali, che dovranno esaminare nel dettaglio ogni aspetto di questo provvedimento prima di esprimersi e di autorizzare eventualmente qualsiasi esborso.



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