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Ecomusei in Piemonte per riscoprire e valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio!

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Ecomusei in Piemonte per riscoprire e valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio!
Ecomusei in Piemonte per riscoprire e valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio!

Ecomusei in Piemonte per riscoprire e valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio!

Gli Ecomusei in Piemonte hanno come scopo quello di testimoniare la cultura attraverso il territorio: riscoprire e valorizzare le risorse locali ed il patrimonio storico e culturale piemontese.

 

Il Piemonte è stata la prima regione italiana ad introdurre, nel 1995, leggi per il riconoscimento e l’istituzione degli ecomusei, veri e propri musei e cielo aperto. L’impegno della regione continua ancora tutt’ora in questa prospettiva. A luglio, è stata approvata la norma finanziaria che destina quasi 1,3 milioni di euro per rifinanziare i costi previsti dalla proposta di legge 236 “Riconoscimento degli Ecomusei del Piemonte”.

 

Non esiste ancora in Italia una normativa nazionale indirizzata agli ecomusei. Tutto ciò, che è stato compiuto finora e che si continuerà a realizzare, è stato possibile attraverso il coinvolgimento delle istituzioni culturali e scolastiche locali e mediante opere di restauro e conservazione.

 

Tra i numerosi ecomusei presenti in Piemonte è possibile ricordare l’ecomuseo del Basso Monferrato Astigiano, quello del Biellese, della Pastorizia, del Granito di Montorfano, delle Terre d’Acqua. L’ecomuseo delle Terre d’Acqua, in particolar modo, intende recuperare e tramandare la tradizione delle mondine e delle colture risicole. Questa tipologia di coltivazione è presente nelle pianure delle province di Vercelli, ma anche di Novara, Alessandria e Biella. Una tradizione che ha origini nel Medioevo e da cui sono derivati canti e balli popolari, riti e feste.

 

Così come sottolinea lo scrittore, giornalista e alpinista torinese Enrico Camanni, l’ecomuseo è una ridefinizione di una comunità attraverso cui non tanto e non solo salvaguardare il passato. Permette soprattutto di progettare il futuro. Non bisognerebbe obbligatoriamente omologarsi alle offerte della civiltà globale. È importante, invece, vivere in un luogo a cui si sente di appartenere e che permetta di ripartire dalle proprie radici storiche e culturali.

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