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Piemonte sempre più vecchio e meno popolato: dati allarmanti dal Consiglio Regionale

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Piemonte sempre più vecchio e meno popolato: dati allarmanti dal Consiglio Regionale
Piemonte sempre più vecchio e meno popolato: dati allarmanti dal Consiglio Regionale

Il Piemonte continua a invecchiare e a perdere abitanti: nel 2017 picco minimo di nascite, morti molto superiori ai nuovi nati

 

Il Piemonte continua a mostrare segni di sofferenza.

 

La nostra regione sembra patire molto gli effetti della crisi, che si ripercuotono sul contesto demografico del nostro territorio. Stando a quanto emerge dai dati presentati dal Consiglio Regionale, nel 2017 sono stati registrati 4 milioni e 375 mila residenti. Rispetto al 2016, gli abitanti sono diminuiti di 16mila e 600 unità. Si tratta dell’ennesimo calo consecutivo dal 2014, anno in cui, dopo quindici anni di crescita costante della popolazione, è iniziato il trend opposto.

 

Questa diminuzione trova spiegazione anche nei numeri relativi al saldo tra nuovi nati e morti. Le nascite sono state, per il decimo anno consecutivo, in calo. Nel 2017 sono nati 30mila e 830 bambini, picco più basso degli ultimi vent’anni. Le morti, invece, sono aumentate e sono state 53mila e 541, ben 22mila e 711 in più rispetto alle nascite.

 

Un saldo negativo, che non riesce a migliorare più di tanto con i fenomeni migratori (soprattutto dall’estero). Quest’anno, in Piemonte sono arrivate 6mila e 50 persone in più, anche se questo serve solo a tamponare una situazione abbastanza critica.

 

Tutto questo grava sul sistema economico locale, che si trova ad affrontare tantissime spese per il mantenimento di servizi adeguati a una popolazione sempre più anziana. L’attenzione viene dunque dedicata maggiormente a chi è avanti con l’età, a scapito dei giovani, che diminuiscono gradualmente. La preoccupazione principale sta nel fatto che, di questo passo, nei prossimi decenni ci si troverà a vivere in una regione più povera, più vecchia e con maggiori difficoltà a far fronte alle richieste del sistema previdenziale.

 

Tutti questi sono segnali inequivocabili del fatto che la nostra sia una regione sempre più vecchia e sempre meno popolata. Due condizioni che non permettono di guardare con troppa serenità al futuro. Occorrono politiche a livello locale e nazionale per un deciso cambio di rotta, poiché è a rischio il futuro del Piemonte e dell’Italia in generale.

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