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Niente più Ztl, a Torino arriva il road pricing: frutterà 10 milioni in più all’anno al Comune

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Niente più Ztl, a Torino arriva il road pricing: frutterà 10 milioni in più all’anno al Comune
Niente più Ztl, a Torino arriva il road pricing: frutterà 10 milioni in più all’anno al Comune

Ztl, a Torino il Comune pensa di introdurre il road pricing: 10 milioni di euro all’anno in più nelle casse pubbliche

 

La questione relativa alla nuova Ztl, a Torino, ha sollevato numerose polemiche e reazioni discordanti nell’ultimo periodo.

 

La levata di scudi dei commercianti e delle relative associazioni ha costretto l’amministrazione comunale ad adottare modifiche alle strategie per la viabilità nelle vie centrali. Si sono dunque susseguite proteste, raccolte di firme e petizioni. Una di queste è riuscita a toccare addirittura quota 8mila sottoscrizioni da parte dei negozianti del centro, intimoriti per gli effetti negativi che una manovra come quella studiata da Palazzo Civico inizialmente potesse provocare sugli affari.

 

Gli obiettivi del progetto

 

Per poter venire incontro alle esigenze di tutti, il Comune ha studiato delle alternative. Nello specifico, in piazza Palazzo di Città si sta pensando al road pricing. Una soluzione alternativa, che prevede l’ingresso a pagamento nelle zone centrali della città. Per questo progetto, si valuta la disposizione di alcune telecamere nelle vie di accesso al centro, in grado di filmare e registrare targhe e ingressi. Dispositivi dotati anche di Telepass, per permettere a coloro che ne sono provvisti di far scalare l’importo per il transito sul conto senza dover fermarsi a pagare.

 

A queste migliorie si dovranno aggiungere delle piattaforme online, in grado di incamerare i dati registrati. Pertanto, il Comune dovrà dotarsi di tecnici informatici in grado di provvedere al funzionamento di tutto l’apparato. Per questo saranno necessarie almeno 20 o 30 assunzioni.

 

Il road pricing, una volta entrati a regime i meccanismi di pagamento, dovrebbe fruttare alle casse del Comune un incasso di 10 milioni di euro all’anno in più rispetto a quanto avviene ora. Le stime , effettuate dalla società 5T e da Gtt, sono state concordate con l’Assessorato ai Trasporti. Il denaro raccolto dovrà essere poi impiegato non solo nella riqualificazione del centro, ma anche nel potenziamento dei mezzi pubblici, specie quelli che transiteranno nelle zone interessate.

 

Questo provvedimento, che dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2019, non convince però del tutto i soggetti coinvolti. Il rischio è che coloro che vengono da fuori Torino (o anche solo da altri quartieri della città) siano scoraggiati dal frequentare il centro, viste le nuove regole. Senza contare che, se l’obiettivo è quello di ridurre traffico e smog, si otterrebbe l’effetto contrario, facendo accumulare code di veicoli agli ingressi.

 

Insomma, c’è ancora qualcosa da rivedere nel progetto. Un disegno presentato già ai commercianti e che dovrà essere visionato in Consiglio Comunale, prima di capire come si dovrà procedere.

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