Home Articoli HP Distrutta a Torino la Cabina dell’Arte Diffusa: i vandali hanno bruciato libri...

Distrutta a Torino la Cabina dell’Arte Diffusa: i vandali hanno bruciato libri e lasciato escrementi

4790
SHARE
Distrutta a Torino la Cabina dell’Arte Diffusa: i vandali hanno bruciato libri e lasciato escrementi
Distrutta a Torino la Cabina dell’Arte Diffusa: i vandali hanno bruciato libri e lasciato escrementi
Tempo di lettura: 1 minuto

Distrutta a Torino la Cabina dell’Arte Diffusa: libri bruciati ed escrementi lasciati da alcuni vandali, un disastro per uno dei nuovi punti di riferimento della cultura in città e nel quartiere San Donato

 

È stata distrutta a Torino la Cabina dell’Arte Diffusa.

 

Nella notte tra sabato 22 e domenica 23 settembre, alcuni malintenzionati hanno attaccato l’ex gabbiotto della Telecom di piazza Peyron, appositamente adibito a centro culturale. I vandali hanno strappato e incendiato numerosi libri che vi erano custoditi all’interno e hanno danneggiato l’installazione, compresi gli arredi interni. Non contenti, gli autori di questo gesto incivile hanno anche lasciato i propri escrementi dentro la cabina. Il tutto è avvenuto senza che i vandali venissero ostacolati e riconosciuti, poiché è stato scelto un orario in cui non vi era passaggio e l’area era praticamente deserta.

 

L’assalto dell’altra notte ha seguito i diversi spiacevoli episodi di cui si rendono protagonisti i residenti e i frequentatori della zona. Associazioni e comitati hanno denunciato la tendenza di alcuni genitori a far fare i bisogni ai propri figli sulle pareti della cabina.

 

Una notizia davvero triste per il quartiere San Donato. Un gesto vile, che ha privato (almeno per il momento) il quartiere di un punto di riferimento per il book crossing, e non solo. Un’azione irrispettosa nei confronti di chi, come l’associazione Tribù del Bad Night Café, questa cabina l’ha curata e la cura minuziosamente.

Correlato:  5 giugno 1882: a Torino, via Garibaldi prende il posto di via Dora Grossa

 

(Foto tratta da cagliariartmagazine.it)



Commenti