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Torino, il Musinè una montagna che racchiude storia e curiosità

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Torino, il Musinè una montagna che racchiude storia e curiosità
Torino, il Musinè una montagna che racchiude storia e curiosità

Torino, il Musinè è una montagna delle Alpi Graie, che si trova a pochi chilometri dal capoluogo piemontese.

Torino, il Musinè racchiude in sé storia e curiosità parecchio strane. Erode, Costantino e… gli alieni: potranno mai avere qualcosa in comune? Sì, il luogo! Intanto vi do due dati giusto per farvi capire in che posto siamo. Il Musinè è alto 1150 metri e dista dalla città 12 chilometri. Qui si possono fare molte attività, tra cui l’escursionismo.

Torniamo alle storie…

Si dice che Erode sia stato mandato in esilio proprio quassù per scontare la sua pena dovuta alla “tragedia degli innocenti”. Non si sa quanto tempo sia rimasto qui in Piemonte; c’è chi dice che sia stata una condizione momentanea e che abbia fatto ritorno a Gerico e c’è anche chi pensa che Erode giaccia ancora quassù e che abbia finito di vivere sul Musinè.

L’imperatore Costantino I invece ha avuto una visione (prendete queste notizie con le pinze, sono leggende) di una croce fiammeggiante con su scritto in hoc signo vinces (con questo segno vincerai) proprio sul Musinè. Forse questa è l’unica storia che potrebbe esser presa per vera perché la battaglia di Torino è stata combattuta nei “Campi Taurinati” che sono tra Grugliasco e Rivoli. Questa zona separa Torino dal Musinè e proprio per questo a inizio Novecento una grande croce è stata eretta su questa vetta.

Qualcuno dice di aver incontrato gli alieni. No, non è uno scherzo. Oggetti volanti nelle ore diurne e notturne sono stati avvistati in questa zona. La più clamorosa di queste vicende risale all’8 dicembre 1978: due ragazzi, giovani escursionisti, stavano camminando sulla vetta quando a un certo punto video una luce luminosa sopra un albero. Uno dei due uomini si avvicinò (troppo) e scomparve. L’amico lanciò immediatamente l’allarme e il giovane scomparso venne ritrovato in stato confusionale e con un sensibile fastidio agli occhi; non tollerava la luce troppo forte del sole. Dopo aver ripreso conoscenza raccontò di aver visto una navicella a forma di pera e che da quella scesero quattro alieni che lo alzarono da terra con un semplice tocco. I due giovani soffrirono di congiuntivite per molto tempo.

Se volete approfondire la storia dell’alieno cliccate qui:

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