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Torino, i centri commerciali chiusi la domenica lasciano spazio ai negozi di quartiere: si prospetta un modello alla francese

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Torino, i centri commerciali chiusi la domenica lasciano spazio ai negozi di quartiere: si prospetta un modello alla francese
Torino, i centri commerciali chiusi la domenica lasciano spazio ai negozi di quartiere: si prospetta un modello alla francese

Torino, i centri commerciali chiusi la domenica lasciano spazio ai negozi di quartiere: in arrivo un modello alla francese?

 

A Torino, i centri commerciali chiusi la domenica stanno dividendo il parere dei torinesi.

 

Numerosi dipendenti si dicono favorevoli alla chiusura dei supermercati nel giorno settimanale festivo, poiché, nonostante si debba poi fare i conti con un guadagno leggermente inferiore, si potrebbe trascorrere più tempo in famiglia. Inoltre, questo provvedimento non inciderebbe in maniera così grave sugli incassi, poiché i clienti, invece di comprare durante più giornate, focalizzerebbero le loro spese nei giorni in cui i centri commerciali rimangono effettivamente aperti.

 

La riforma del Governo Conte sta trovando pareri favorevoli anche tra i clienti, con questi ultimi che solidarizzano con i lavoratori per tornare alla situazione precedente al 2012, anno di entrata in vigore delle liberalizzazioni del Governo Monti.

 

Ovviamente non mancano i dipendenti che si oppongono a questa manovra, poiché a molti fa comodo lavorare di più, per avere poi una busta paga più consistente alla fine del mese. Dall’altra parte della barricata troviamo anche i titolari e i dirigenti delle grandi catene, che segnalano la domenica come secondo giorno di maggiore incasso durante la settimana. Un’eventuale disposizione della chiusura risulterebbe dunque, più che una tutela dei lavoratori, una spallata all’occupazione, con la conseguente riduzione dei posti di lavoro.

 

I possibili rimedi: più spazio ai negozi di quartiere

 

Insomma, due punti di vista e più ragioni differenti, che alimentano una contesa che si trascinerà fino a dicembre. Ma è proprio vero che la chiusura dei centri commerciali risulterebbe essere anacronistica, oltre che un’eliminazione di un servizio fondamentale anche per il turismo? In base a quanto emerso dalle dichiarazioni della presidentessa dell’Ascom di Torino, Maria Luisa Coppa, capita spesso in altri Paesi europei, anche all’avanguardia e pieni di visitatori come la Francia, che la grande distribuzione resti chiusa di domenica, al contrario dei piccoli negozi di quartiere.

 

Si potrebbe dunque importare un modello alla francese, nella nostra città e non solo, per il quale la chiusura dei centri commerciali possa trasformarsi in un’opportunità per far tornare a crescere i piccoli negozi, decimati negli anni dalla crisi e da una concorrenza contro cui è stato impossibile competere. Si potrebbero ritrovare tante piccole realtà caratteristiche delle varie zone della città, in grado di migliorare anche la qualità della vita di Torino. Una speranza per le vie del capoluogo piemontese che, ormai, sono piene di saracinesche abbassate.

 

Cosa succederà, dunque, tra pochi mesi? L’Esecutivo sembra orientato ad andare avanti per la sua strada e, quindi, occorrerà attendere le contromisure per far fronte a questo importante cambiamento.

 

(Foto tratta da Flickr.com)

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