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Caso QuiTicket, a Torino rischiano la chiusura tanti locali per mancati pagamenti

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Caso QuiTicket, a Torino moltissimi locali a rischio chiusura: 2800 attività in crisi per i mancati pagamenti

Il caso QuiTicket, a Torino, mette a repentaglio il futuro di decine di locali.
Il fallimento della società di buoni pasto causa un danno economico da 325 milioni di euro complessivi, di cui 45 milioni nella nostra città (distribuiti tra 20 milioni per le piccole attività e 25 milioni per i supermercati). Una cifra enorme, che rischia di gravare in maniera molto importante sulle casse di tanti piccoli esercenti e sui numerosi punti vendita di catene di supermercati.
Ad esempio, sono 2mila e 800 le attività che, a Torino, dovrebbero riscuotere crediti dalla società. Di questi, la maggior parte sono bar, bistrot e punti di ristoro. Sempre nel capoluogo piemontese, dovrebbero essere i Crai, Borello e Simply di Torino e cintura i supermercati coinvolti in questo caos.
Le cifre che tutte le attività dovrebbero ricevere da QuiTicket vanno dai 10mila euro fino a 90mila euro. Somme non indifferenti, che mettono in serio dubbio il futuro di numerose imprese. Già, perché il fallimento porterà con sé il mancato pagamento di qualsivoglia debito. Sarà infatti difficilissimo, per i commercianti, appropriarsi dei propri incassi, realizzati grazie ai ticket che la società forniva ai dipendenti di diverse aziende per consumare il proprio pasto senza dover far ritorno a casa o spendere in contanti.
Una brutta situazione, che ha già iniziato a fare le prime vittime. Basti pensare al bar Portico di via Bologna 74, che ha abbassato la saracinesca per questo motivo. A breve si moltiplicheranno i cartelli di vendita di attività o di chiusura, se non saranno trovati adeguati rimedi a questo danno economico collettivo.

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