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8 settembre 2009: il mondo piange Mike Bongiorno, il genio immortale della tv italiana

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8 settembre 2009: si spegne Mike Bongiorno, il genio immortale della tv italiana

L’8 settembre del 2009 viene ricordato per essere la data di morte di uno dei personaggi più rappresentativi della storia della tv italiana: Mike Bongiorno.
Nato a New York nel maggio del 1924, era figlio di Philip Bongiorno e della torinese Enrica Carello. Quest’ultima veniva dalla famiglia borghese di Torino che possedeva una fabbrica di fanali per auto nella nostra città.
Un “italiano venuto dall’America“, in quanto suo nonno paterno, Michelangelo Bongiorno, era di origini nobiliari nella sua terra, la Sicilia.
Con la crisi del 1929, venne a vivere in Italia, a Torino. Nella nostra città frequentò le scuole elementari, il ginnasio e il liceo classico D’Azeglio e Rosmini. Nel capoluogo piemontese sviluppò la passione per la Juventus e iniziò anche a lavorare per La Stampa, vista la sua vocazione per il giornalismo.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Bongiorno lasciò gli studi. Rifugiandosi sulle Alpi, entrò a far parte dei gruppi partigiani, rivelandosi fondamentale per la sua conoscenza dell’inglese.
Finito il conflitto, Bongiorno fece rientro negli USA. Qui iniziò a scrivere per numerose riviste e avviò la sua carriera facendo molta gavetta. In quegli anni si sposò anche con Rosalia Maresca, in un matrimonio durato appena quattro anni, dal 1948 al 1952.
Proprio nel 1952 fece ritorno in Italia. Nel nostro Paese, Bongiorno iniziò la sua scalata verso il successo. Con la Rai si cimentò in servizi ed interviste, per poi diventare conduttore di spicco tra gli Anni Sessanta e Settanta. Con CorradoRaimondo Vianello e Pippo Baudo, si è guadagnato la considerazione di padre fondatore della tv italiana.
Essendo un personaggio molto eclettico, nel corso dei decenni, Bongiorno ha svolto in maniera egregia i ruoli di conduttore televisivo, conduttore radiofonico giornalista. Nelle vesti di conduttore si è distinto per aver dato un’anima speciale ai quiz, facendo conoscere e apprezzare al pubblico capolavori come “Lascia o raddoppia?”, “Rischiatutto” e “Flash” per la Rai. Su Mediaset, come personaggio di punta dell’emergente tv commerciale, riuscì a condurre “Superflash” e “La ruota della fortuna per la Fininvest”. Una serie di successi che gli ha permesso di vantare la carriera televisiva più lunga al mondo.
Ma Mike Bongiorno è stato famoso anche per la sua vita privata. Nonostante il suo primo matrimonio non fosse andato a buon fine (come detto in precedenza), il conduttore si risposò nel 1968 con Annarita Torsello. Un matrimonio durato appena due anni, terminato nel 1970. Nel 1972 si sposò per la terza e ultima volta, con Daniela Zuccoli. Con l’ex stilista ebbe tre figli: Michele Pietro Filippo, Nicolò e Leonardo.
Pochi mesi dopo aver terminato il suo percorso professionale con Mediaset, l’8 settembre 2009 Mike Bongiorno morì improvvisamente. La causa del decesso fu un infarto, avvenuto a Monte Carlo, quando l’ex presentatore si trovava in una suite dell’Hotel Metropole, in una vacanza con sua moglie Daniela.
Dopo la sua morte, fu seppellito ad Arona, in provincia di Novara. Qui la sua salma fu trafugata da alcuni malviventi a gennaio 2011. A dicembre 2011 il suo feretro fu ritrovato intatto a VuittoneComune vicino a Milano. La salma fu però cremata per volontà della famiglia e le ceneri furono depositate nel Cimitero Monumentale di Torino.


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