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Fuori la TAV dal piano regolatore di Torino: secondo il Comune non c’è e non ci sarà mai

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Fuori la TAV dal piano regolatore di Torino: secondo il Comune non c'è e non ci sarà mai
Fuori la TAV dal piano regolatore di Torino: secondo il Comune non c'è e non ci sarà mai

Il Comune esclude la TAV dal piano regolatore di Torino: secondo l’amministrazione non esiste e non si farà mai

 

Il Comune esclude la TAV dal nuovo piano regolatore di Torino.

 

È questo ciò che emerge dalle intenzioni di Palazzo Civico, che sta rivedendo il documento del 1995, per aggiornarlo al presente e integrarlo con le opere future. L’amministrazione comunale, infatti, ritiene che l’opera, che attualmente non esiste, non si farà mai. Una presa di posizione netta, nonostante i cantieri della Torino-Lione siano stati avviati da tempo e la grande costruzione sia prevista da trattati e accordi internazionali.

 

A sostenere la mancata realizzazione del collegamento ferroviario c’è soprattutto Guido Montanari. Il vicesindaco è molto noto per il suo attivismo NO TAV, tanto da essere certo che l’opera non interesserà il capoluogo piemontese.

 

Al parere di Montanari si aggiunge quello della sindaca, Chiara Appendino, che ritiene che la rinuncia al TAV sia un atto di coerenza, viste le battaglie portate avanti dal Movimento Cinque Stelle negli ultimi anni e le ultime uscite del Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. Gli esponenti penta stellati pensano sia più una questione di credibilità, oltre che politica, economica e ambientale.

 

Al momento, occorre attendere l’analisi costi-benefici del Governo circa questa operazione. Un’analisi di cui ancora non sono stati rivelati i dettagli, ma che potrebbe portare a un esito diverso da quello auspicato dall’amministrazione comunale torinese.

 

Nel frattempo,nel documento che gli uffici di Palazzo Civico riscriveranno con l’ausilio dei dipartimenti di Politiche del Territorio e Architettura e Design del Politecnico, comparirà con ogni probabilità la linea 2 della metro. Un’opera di cui sono stati definiti numerosi aspetti, con lo sblocco di fondi per progettazioni e studio del tracciato.

 

A esso si va ad aggiungere l’incentivo del Comune a rafforzare i mezzi pubblici e la mobilità green, per agevolare la diminuzione dell’uso dell’auto privata.

 

In questo scenario, occorrerà attendere ancora per capire cosa succederà. Seguiranno aggiornamenti sulla situazione di una delle opere più importanti per Torino e per l’Italia, sulla quale sarà fatta chiarezza a breve.

 

(Foto tratta da www.notav.info)

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