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Parco della Salute di Torino, progetto a rischio: area contaminata e carenza di posti letto

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Il progetto del Parco della Salute di Torino dovrà essere rivisto: dottori ed istituzioni lanciano l’allarme, numerose criticità per la realizzazione della struttura

Il progetto del Parco della Salute di Torino dovrà essere necessariamente oggetto di revisione.
È questo ciò che emerge dalle osservazioni dell’Ordine dei medici, che ha pubblicato un documento di 21 pagine per illustrare le criticità del progetto.
Stando a quanto riportato dall’Ordine nello scritto, l’area sulla quale dovrà sorgere questo nuovo e immenso polo sanitario sembra essere pesantemente contaminata da metalli, solventi e altri composti chimici organici utilizzati nel ciclo produttivo preesistente sul sito. Si tratta infatti dell’area ex Fiat Avio-Oval, un tempo fortemente industrializzata.
L’Ordine fa inoltre notare che il piano di fattibilità manca della chiara definizione degli obiettivi di qualità dei terreni da raggiungere e dei tempi necessari.
A tutto ciò va aggiunta una serie di problemi legati all’inquinamento acustico e ambientale, alle difficoltà della viabilità e alla prevista carenza dei posti letto.

Le rassicurazioni di Arpa Piemonte

Tutte le problematiche elencate sono state rilanciate dal Movimento 5 Stelle in Regione, con i Pentastellati che avevano già espresso preoccupazioni sulla fattibilità del progetto.
 
A gettare acqua sul fuoco ha pensato però Arpa Piemonte. Il direttore Angelo Robotto ha dichiarato che la zona è effettivamente contaminata, ma che bisogna anche affrontare la situazione senza troppi allarmismi, in quanto si dovrà intervenire per renderla più salubre attraverso bonifiche. Occorrerà ovviamente portare avanti analisi per operare con la massima sicurezza. 
Intanto, per la costruzione del complesso, si sta facendo avanti l’ipotesi di un mix tra pubblico e privato. Una formula che i medici non vedono di buon occhio.
 
Insomma, una questione molto spinosa, che andrà affrontata attentamente. Si tratta di una grande opera, destinata a cambiare il settore sanitario torinese e ad arricchirlo di un nuovo, imponente tassello. Ora resta da capire in che momento e in che modo sarà realizzato, viste le revisioni richieste.


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