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Le Bip Card Gtt confondono gli utenti, sale il numero dei biglietti singoli venduti

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Le Bip Card Gtt confondono gli utenti, sale il numero dei biglietti singoli venduti: spesa maggiore per i passeggeri, che però hanno più comodità

Le Bip Card Gtt confondono ancora troppi utenti del sevizio di trasporto pubblico locale.
È questo il dato che emerge dalle misurazioni sul numero dei passeggeri dei mezzi pubblici, che si procura il titolo di viaggio in maniera molto variegata.
Dall’annuncio dell’introduzione delle novità da parte di Gruppo Torinese Trasporti, e quindi dal mese di marzo, sono state distribuite 137mila Bip Card. Di queste, ben 80mila sono state assegnare mediante richiesta online.
Queste, però, portano non pochi grattacapi a coloro che ne fanno utilizzo. I problemi sorgono a bordo del mezzo, quando si avvicina la tessera alle validatrici. Passando la card, infatti, non si capisce bene quanti viaggi sono ancora disponibili, poiché ci sono imprecisioni nelle rilevazioni e in quanto viene segnalato sul display delle obliteratrici di nuova generazione.
Questo perché i biglietti contenuti nella Bip Card non vengono sommati dalla validatrice, bensì vengono indicati singolarmente. Dunque, non si potrà mai leggere il numero totale delle corse rimaste, come accadeva una volta con il vecchio carnet. Bisognerà invece avvicinare la tessera alla validatrice, schiacciare le frecce laterali e leggere. Saranno visibili i biglietti a uno a uno, finché uscirà la scritta “Fine”.
Ecco che, in questo scenario, sono inevitabilmente salite le vendite dei biglietti singoli. Ben 6 viaggiatori su 10 compra i biglietti Daily con la modalità “chip on paper“. In questo modo, non facendo caricare il titolo di viaggio sulla carta, spendono 4 euro invece di 3.
Una condizione che ha portato a un forte aumento delle vendite dei biglietti, con lo scorso luglio concluso con 200mila tagliandi ceduti in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
La situazione ha portato molto più lavoro ai tabaccai, che si sono ritrovati anche a fare da punti informativi. Una serie di disagi ai quali bisognerà porre rimedio, se si vorrà offrire un servizio più efficace e, soprattutto, economico. Gli interventi, ovviamente, saranno applicati sulle obliteratrici stesse, per renderle adeguate e più chiare per l’utilizzo degli utenti.

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