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Sottopasso Lingotto e traforo del Pino saranno monitorati dal Governo come infrastrutture pericolose

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Sottopasso Lingotto e traforo del Pino sotto la lente d’ingrandimento del Governo

Sottopasso Lingotto e traforo del Pino sono finiti nella lista delle infrastrutture fragili che Torino invierà al Ministero.
L’elenco dovrebbe servire al Governo per sbloccare i fondi necessari alla manutenzione delle infrastrutture più pericolose del Paese.
La costruzione della parte più antica del sottopasso del Lingotto risale al 1930 e le cadute di calcinacci dalle travature sono diventate sempre più frequenti nell’ultimo periodo.
Anche i viadotti sulla strada per il traforo del Pino, ereditati dall’ex Provincia, sono stati inseriti nella lista.
Il programma di interventi quinquennale  redatto dai tecnici dell’assessorato alla Viabilità ha preventivato 23,7 milioni di euro, ma gli interventi più urgenti, secondo una prima stima, costeranno circa 10 milioni di euro.
Palazzo Civico dovrà inviare a Roma, al Ministero delle Infrastrutture, questa lista entro giovedì 30 agosto come richiesto dal provveditore per le opere pubbliche Vittorio Rapisarda Federico.
Tutti i Comuni, le Province e le Regioni sono tenute a trasmettere l’elenco entro quella data per iniziare a rimuovere le condizioni di rischio riscontrate nelle tratte infrastrutturali di competenza.
 
L’assessora ai Trasporti Maria Lapietra ha sottolineato che gli unici interventi finanziabili saranno quelli la cui situazione di gravità è accertata da perizie e verbali tecnici.
In questo caso Torino si trova in vantaggio rispetto agli altri Comuni perché già da tempo sta stilando un piano quinquennale degli interventi necessari su tutti i 223 ponti e viadotti della città. Così risulterà più semplice allegare all’elenco delle priorità la documentazione sullo stato di salute delle opere.
Sommando le richieste del capoluogo e quello della Città Metropolitana si potrebbe arrivare, secondo alcune stime, ad un pacchetto di almeno 40 milioni di euro.
Il consigliere metropolitano con la delega ai lavori pubblici e alle infrastrutture, Antonino Iaria, ha aggiunto che oltre alla lista delle opere urgenti, bisogna tenere conto della nuova variante della provinciale 565 in vista della costruzione di un nuovo viadotto in sostituzione del Ponte Preti di Strambinello. Si tratta di un intervento che da solo vale circa 20 milioni di euro, ma che non fa parte degli interventi da effettuare con urgenza.
Tuttavia l’intervento di rettifica della provinciale di Castellamonte con la realizzazione del nuovo viadotto rimane un’opera molto importante e programmata da tempo.
Dopo la tragedia del ponte Morandi di Genova, i residenti della zona, spinti dalla paura, stanno raccogliendo firme per una petizione per la realizzazione di questo intervento perché preoccupati per la tenuta del viadotto.
Dunque, il sottopasso Lingotto e traforo del Pino verranno sicuramente tenuti sotto controllo.


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