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23 agosto 1877: l’astronomo piemontese Schiaparelli cerca di “scoprire” i marziani

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23 agosto 1877: l’astronomo piemontese Schiaparelli lancia l’ipotesi dell’esistenza di vita su Marte grazie a una particolare scoperta

L’astronomo piemontese Schiaparelli è sicuramente uno dei personaggi più conosciuti nel suo settore.
Nato a Savigliano (in provincia di Cuneo) il 4 luglio 1910, Giovanni Virginio Schiaparelli si specializzò, oltre che in ingegneria e storia della scienza, proprio nell’astronomia. Proprio in questo ambito si distinse per gli studi su Marte.
Le sue ricerche in merito al misterioso tema della ricerca di vita sul Pianeta Rosso raggiunsero il culmine il 23 agosto 1877. In questa data, infatti, Schiaparelli ebbe modo di osservare degli strani canali. Dei corsi d’acqua che scaturivano dalle formazioni naturali del terreno, e che furono descritti dall’astronomo piemontese in un articolo.
I canali, però, furono tradotti con il termine “canals“, che significa “canali artificiali“. Così, quando il pezzo fu letto da un altro astronomo, ovvero Percival Lowell, fu interpretato come descrizione dell’osservazione di canali costruiti da abitanti del posto. Lowell ebbe modo di osservare il pianeta e si accorse che le supposizioni di Schiaparelli potevano avere un fondamento.
Una prova inconfutabile della presenza dei Marziani, che però fu ben presto smontata. In realtà, infatti, i canali non esistevano. Si trattava di semplici osservazioni, che furono amplificate dalle credenze del momento.
Al giorno d’oggi, una sonda (anche con partecipazione torinese) sta per andare su Marte. Avrà anche occasione di osservare da vicino e analizzare caratteristiche e contesto del Pianeta Rosso, per trovare soluzioni agli studi e alle ricerche di uno dei più importanti astronomi piemontesi di sempre.
(Foto tratta da TPI)

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