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Ospedale britannico di Torino, storia di un luogo dimenticato nel tempo

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Dagli archivi di un filantropo inglese sono emerse foto dell’Ospedale britannico di Torino, operativo nel periodo della Prima Guerra Mondiale

Non tutti conoscono la storia dell’Ospedale britannico di Torino, un luogo sconosciuto ai più e dimenticato nel tempo.
La storia e le immagini di questo ospedale non sono conservate né a Torino né a Londra tantomeno nei rispettivi archivi della Croce Rossa. È stato possibile ricostruire il tutto grazie ad alcuni documenti dell’Archivio Storico della Città di Torino e all’archivio de “La Stampa“.
La fonte principale della maggior parte delle informazioni è la grande biblioteca fotografica del filantropo inglese Sir Henry Wellcome.
L’Ospedale britannico di Torino, durante i duri anni della Grande Guerra, era un efficiente ospedale militare che curava i soldati inglesi feriti durante la campagna del Sinai che vedeva contrapporsi l’Impero britannico e l’Impero Ottomano.
Questa campagna ha visto una serie di battaglie che furono combattute nella Penisola del Sinai, in Palestina e in Siria tra il 1915 e il 1918.
Lo schieramento guidato dall’Impero britannico contava sull’appoggio dell’Italia, della Francia, dell’Austria, della Nuova Zelanda e dell’India Britannica e si contrapponeva all’alleanza tra Impero OttomanoGermania e Impero austro-ungarico.
La fine della campagna vide la vittoria degli inglesi che conquistarono Palestina e Transgiordania che divennero un mandato britannico permettendo la nascita di GiordaniaIsraeleLibano e Siria.

La storia dell’Ospedale

Torniamo alla storia dell’Ospedale britannico torinese. La struttura sorgeva nell’attuale quartiere di Pozzo Strada e la strada che portava in Francia era aperta campagna.
Si distinguevano solamente la Chiesa della Natività della Vergine e due cascine che oggi non esistono più e che un tempo venivano chiamate dai torinesi “Marchèis gros” e “Marchèis cit”. Quest’ultima sorgeva su via Sacra di San Michele, dove attualmente si trova la scuola elementare Fattori e questo edificio fu la sede dell’Ospedale britannico.
Il “Marchèis cit” si chiamava cascina “Dufour”, dall’omonimo marchese proprietario, ed era stata costruita nel Seicento.
Alla fine dell’Ottocento, la struttura viene acquistata dalla contessa Amalia Canonica Capello, una nobildonna e benefattirice, autrice di libri di favole per bambini. Vicino alla sua nuova cascina decide di far realizzare anche un asilo adattando una villa con porticato e giardino, statue e fontane.
Dopo qualche anno, la contessa Capello cede in prestito la sua proprietà al noto diplomatico inglese amante dell’Italia Sir Walter Becker.
Sir Becker, legato alla Croce Rossa Britannica, con l’aiuto della contessa Capello, utilizzerà la cascina per organizzare un ospedale militare diretto dal capitano medico dottor Haven. L’efficiente struttura conta sale operatorie e camere di degenza suddivise in vari reparti. Nell’autunno del 1917 ospitava circa 100 feriti.
Dal fronte i soldati arrivano a Torino in treno. Una volta giunti alla Scalo Vallino, in piazza Nizza, venivano portati nei nosocomi grazie ai mezzi dell’Azienda Tramviaria Municipale modificati per esigenze belliche.
L’ospedale britannico di Pozzo Strada non era l’unico in città. Ce n’erano altri 6 allestiti dalla Croce Rossa per i soldati feriti che arrivavano dal Piave e dal Carso.
Di questi sei edifici, di cui ne sono sopravvissuti quattro, si conosceva la storia, mentre dell’Ospedale britannico di Torino in Pozzo Strada se ne ignorava completamente l’esistenza.
(Foto tratta da La Stampa)


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