Home Articoli HP Minimarket stranieri, a Torino boom di aperture: a San Salvario aperte decine...

Minimarket stranieri, a Torino boom di aperture: a San Salvario aperte decine di queste attività

8479
SHARE
Minimarket stranieri, a Torino boom di aperture: a San Salvario aperte decine di queste attività, negozi operativi anche in periferia e in centro
I minimarket stranieri, a Torino, si stanno lentamente espandendo su tutto il territorio cittadino.
Le attività commerciali di questo genere, gestite principalmente da stranieri, hanno visto un rapido e importante incremento numerico negli ultimi anni. Se si pensa al solo quartiere di San Salvario, in appena quattro anni, i minimarket gestiti da stranieri sono passate da poche unità a oltre venti.
Un dato che rende l’idea della crescita esponenziale di questo fenomeno, che non ha attaccato solo le vie limitrofe a corso Marconi, via Saluzzo, via Baretti simili.
Recentemente, infatti, ha visto la luce un negozio di vendita di alcolici e alimentari anche in piazza XVIII Dicembre, nel pieno centro cittadino.
Per non parlare dello sbarco in zone residenziali come via Nicola Fabrizi, dove, da circa un anno, un minimarket ha aperto dove un tempo c’era un Kebab.
Tutto ciò senza contare la periferia, dove da tempo proliferano questi negozi. Ne è l’esempio lampante Barriera di Milano, che accoglie da tempo queste attività commerciali.
Come detto, questi negozi sono gestiti da stranieri. Questi ultimi provengono principalmente dal Bangladesh: per questa ragione, nel gergo comune, è stato coniato il termine “Bangla” per identificare questi locali.
Si tratta comunque di attività messe a dura prova dalle ordinanze del Comune. L’amministrazione comunale, infatti, con i blocchi alla vendita degli alcolici in determinate fasce orarie ha dato un forte impulso negativo agli affari di questi locali.
In questo modo, probabilmente, il fenomeno di forte espansione di questi negozi (spesso controllati dai Vigili per i sospetti sulle irregolarità) si attesterà, viste le accuse di disordini e di incremento del degrado dovute alle costanti aperture di questi punti vendita.
(Foto tratta da YouTube)

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here