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Al Politecnico di Torino il centro per le infrastrutture sicure: controllerà ponti, tunnel e molto altro

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Al Politecnico di Torino il centro per le infrastrutture sicure: dopo il crollo di Genova un nuovo punto di riferimento per evitare simili tragedie

 
Sarà realizzato aPolitecnico di Torino il centro per le infrastrutture sicure.
Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, l’ateneo torinese ha deciso di lanciare una nuova iniziativa per evitare tragedie come quelle capitate nel capoluogo ligure.
Nello specifico, il Poli realizzerà un centro che controllerà le condizioni di sicurezza di grandi opere come ponti, viadotti, tunnel e strade di vario genere. Avrà la funzione anche di centro di consulenza per grandi operatori, non solo attivi in Piemonte, ma in tutta Italia.
Un servizio di grandissima utilità, per il quale il Politecnico riunirà le competenze di quattro dipartimenti. Questi ultimi saranno chimica dei materiali, strutture, ingegneria gestionale e territorio.
L’investimento che sosterrà il Politecnico si aggira tra i 2,5 e i 3 milioni di euro. Il denaro sarà impiegato per l’acquisto di sensori in grado di controllare movimenti e relative condizioni di ponti, viadotti e tunnel, per monitorare con meccanismi di intelligenza artificiale i mutamenti e prevenire i pericoli. I fondi saranno utili anche per comprare un muro per fare le prove di carico dinamico e un macchinario per simulare l’usura accelerata del ponte, per verificare il corretto funzionamento dei sensori.
Un progetto di grande utilità, che prenderà il via da Torino. Proprio qui, con l’arrivo della connessione 5G(che renderà internet molto più veloce), sarà possibile utilizzare anche i droni. Questi potranno operare su opere da tenere attentamente in considerazione come il ponte di Moncalieri e sul viadotto Stura della Torino-Caselle.

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