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FCA, il futuro di Lancia: potrebbe produrre auto sportive elettriche? Progetto già rifiutato a fine 2017

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FCA, il futuro di Lancia: potrebbe produrre auto sportive elettriche?  Progetto già rifiutato a fine 2017 quando al timone c’era Marchionne

In casa FCA, il futuro di Lancia sembra essere una delle tematiche più scottanti.
Numerosi affezionati allo storico marchio torinese reclamano a gran voce il rilancio di questo pilastro del settore automobilistico di Torino e dell‘Italia intera.
Dopo anni di tentativi più o meno riusciti, come la nuova Delta, la nuova Thema e la Voyager (che riprende per caratteristiche l’omonima vettura Chrysler)Lancia si è praticamente fossilizzata sulla Ypsilon. Una vettura pratica e comoda, dalle linee semplici, che ha riscosso successo e gradimento sul mercato. Questo, però, non può essere l’unico cavallo di battaglia di un marchio così glorioso.
Le strategie dei vecchi vertici aziendali avevano innegabilmente relegato Lancia a un ruolo marginale. Le opportunità di rilancio, però, non mancano. Uno, in particolare, è tornato in auge ultimamente.

Il progetto dello scorso anno

Con l’avvento di Michael Manley, FCA dovrà sciogliere non pochi dubbi. Tra questi c’è il destino di Lancia, che potrebbe essere reinventata in una nuova veste.
Stando a quanto hanno riportato importanti testate come Il Giornale e analisti come Equita SIM, in realtà, il gruppo avrebbe già ricevuto una proposta per rilanciare Lancia.
Alla fine del 2017, infatti, è pervenuto un progetto per dare una funzione alternativa a Lancia: la produzione di auto sportive con motore elettrico.
Stando a ciò che è emerso, sul finire dello scorso anno, Gianfranco Pizzuto, uno dei fondatori della società di auto sportive ibride Fisker Atomotive (oggi Karma), avrebbe accennato questa iniziativa a FCA. La base di partenza doveva essere la riedizione della Fulvia, in un restyling di lusso che avrebbe dato nuovo impulso alle vendite del marchio.
Nello specifico, il progetto prevedeva una collaborazione in cui avrebbero immesso liquidità a titolo di finanziamento alcuni fondi d’investimento tedeschi e olandesi, che avrebbero garantito un capitale iniziale di 50 milioni di euro. In cambio, la newco avrebbe preso la licenza di utilizzo del marchio.
Dal canto suo, FCA (nella persona di Sergio Marchionne), dopo aver preso visione delle condizioni e dei pro e contro, avrebbe rispedito al mittente la proposta. Il gruppo riteneva che avrebbe corso eccessivi i rischi. Una versione parzialmente condivisa dagli analisti di Equita SIM, che hanno appurato che l’iniziativa avrebbe avuto un impatto poco significativo sui numeri del gruppo.
Ora, però, le indiscrezioni sono state rispolverate, e questo piano potrebbe essere seriamente preso in considerazione da Manley. Il nuovo amministratore delegato deve risolvere in fretta alcuni interrogativi (tra i quali anche la ricerca del nuovo CEO dell’area EMEA), e l’attuazione di questo progetto potrebbe rappresentare un buon compromesso per rilanciare il marchio Lancia e dargli maggiore importanza.

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