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Export, il Piemonte vola con cioccolato, vino, caffè e oro

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Export, il Piemonte vola con cioccolato, vino, caffè e oro: esportazioni aumentate del 7,5%

Con l’export, il Piemonte può solo sorridere.
La nostra regione, nell’ultimo anno, ha visto un incremento delle esportazioni del 7,5% nel primo trimestre di quest’anno. Un giro d’affari che ammonta a 2,1 miliardi, che è cresciuto di circa 145 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2017. È riuscita a fare meglio solo la Lombardia, che si è guadagnata la prima posizione in questa speciale graduatoria.
I dati, raccolti ed elaborati dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, hanno evidenziato un balzo in avanti considerevole per il distretto Orafo di Valenza (+20,9%) e per i Vini delle Langhe, Roero e Monferrato (+13,4%).
Molto bene anche per quanto riguarda il Riso di Vercelli (+12,8%) e il Tessile di
Biella (+7%). Hanno fatto registrare una buona crescita anche le esportazioni di Dolci di Alba e Cuneo (+3,1%), del Caffè, confetterie e cioccolato torinesi (+2,4%) e della Rubinetteria e valvolame di Cusio-Valsesia (+1,7%).
Non è andata così bene alle esportazioni di Nocciola e frutta piemontese (-1,5%) e dei Casalinghi di Omegna (-3,5%). I distretto che hanno maggiormente accusato il calo delle esportazioni sono però i Frigoriferi industriali di Casale Monferrato (-13,8%) e le Macchine tessili di Biella (-19,7%).
Per quanto riguarda i mercati verso cui sono rivolte le esportazioni, sono stati molto attivi quelli tradizionali (+11,5%). Tra questi ovviamente troviamo Svizzera, Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Germania, Spagna, Polonia, Belgio e Russia. Sui nuovi mercati, come Hong Kong, Turchia, Kazakistan e Algeria, è stato invece registrato un calo del 2,6%.
Numeri incoraggianti, nel complesso, che danno una boccata d’ossigeno e di ottimismo all’economia piemontese.


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