Home Articoli HP Torino, l’Istituto del Vermouth difende la “torinesità” del famoso liquore

Torino, l’Istituto del Vermouth difende la “torinesità” del famoso liquore

421
SHARE

Torino, l’Istituto del Vermouth avrà il compito di difendere e tutelare la “torinesità” del famoso liquore

È nato ufficialmente il 7 aprile 2017 l’Istituto del Vermouth, l’organismo che difenderà le origini torinesi del famoso vino liquoroso. Così la “torinesità” della storica bevanda verrà rappresentata in Italia e nel mondo dall’Istituto del Vermouth di Torino. L’ente ha ricevuto un grande appoggio sin da subito.
Tanti i marchi produttori che hanno aderito: Berto, Bordiga, Carlo Alberto, Chazalettes, Del Professore, Giulio Cocchi, Drapò, La Canellese, Giovanni Sperone e i più famosi Carpano, Cinzano, Gancia, Martini & Rossi, Vergnano e Tosti.
La storia di questa bevanda dal carattere liquoroso ha radici che risalgono intorno alla metà dell’Ottocento.
Nel 1840, la sola città di Torino, contava almeno 30 produttori di vermouth e liquori e 42 distillerie di brandy e grappe.
L’Istituto del Vermouth nasce come un organismo “aperto”, ovvero non rivolto ai solo soci fondatori, ma a chiunque abbia voglia di unirsi per condividere gli scopi e le attività di promozione della denominazione. L’associazione ha come obiettivo la valorizzazione delle qualità del vermouth di Torino finalizzata alla diffusione del prodotto sui mercati globale grazie anche alla sinergia del lavoro dei produttori.
L‘Istituto del Vermouth si prefigge di far crescere la denominazione della bevanda, simbolo di Torino e della regione Piemonte, ma anche dell’Italia.
In virtù di questi propositi, il 3 aprile 2017 scorso è stato pubblicato il decreto di approvazione del disciplinare dell’indicazione geografica “Vermouth di Torino”. Il decreto è stato accompagnato dalla notifica alla Commissione Europea e la costituzione ufficiale dell’Istituto.
Dunque, grazie all’Istituto del Vermouth, un’altra eccellenza torinese è stata riconosciuta e, d’ora in poi, verrà giustamente tutelata.
(Foto tratta da Liquor.com)

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here