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Il Cannavacciuolo Bistrot Torino compie un anno e chiude per alcune settimane

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Il Cannavacciuolo Bistrot Torino compie un anno e chiude per alcune settimane
Il Cannavacciuolo Bistrot Torino compie un anno e chiude per alcune settimane

Il Cannavacciuolo Bistrot Torino compie un anno: il locale dello chef stellato disponibile ancora per le prenotazioni, ma chiude per alcune settimane

 

Il Cannavacciuolo Bistrot Torino compie un anno.

 

Alla fine di luglio del 2017, lo chef stellato sbarcò all’ombra della Mole, con un nuovo locale in via Cosmo 6, nei pressi della bellissima Chiesa della Gran Madre. Dopo un anno, in cui non sono mancati anche spiacevoli situazioni (dalle quali lo chef e il suo locale sono usciti meritatamente vincitori), l’esperienza torinese è stata descritta positivamente dal rinomato cuoco campano.

 

Il bistrot ha infatti catturato l’attenzione di appassionati di cucina di ogni età, che hanno voluto testare le prelibatezze messe a disposizione dalla cucina del giudice di Masterchef, nonché protagonista del programma di successo “Cucine da Incubo”.

 

Un locale elegante, che offre un menu per palati sopraffini. Lo testimoniano i prezzi, non proprio popolari, dei piatti disponibili. In generale, un menu composto da antipasto, primo, secondo e dolce, vini esclusi, può arrivare a costare circa 80 euro.  È infatti possibile degustare come antipasti una battuta di fassona a 26 euro o un tonno vitellato a 22 euro. Tra i primi è possibile trovare i battoni di gallinella a 26 euro, mentre tra i secondi si possono degustare piatti di carne o di pesce che hanno un costo variabile tra i 32 e i 35 euro. Discorso diverso per i dolci, per i quali è possibile cavarsela con meno di 20 euro. I vini, invece, arrivano a costare dalle centinaia alle migliaia di euro, vista la cantina pregiata di cui dispone questo punto di ristoro di lusso.

 

Una serie di delizie che denotano il legame tra Cannavacciuolo e il Piemonte, particolarmente affezionato a Novara e al suo speciale riso. Un sentimento che va al di là dell’affetto territoriale, e che affonda le sue radici nelle terre d’origine di sua moglie Cinzia.

 

Occorre ricordare che, al contrario di quanto avvenuto l’anno scorso, il Cannavacciuolo Bistrot Torino non resterà sempre aperto. Le settimane di chiusura saranno due, e saranno concesse dallo chef al team di lavoro. Nonostante ciò, è possibile continuare a effettuare prenotazioni, sia contattando telefonicamente il locale, sia consultando il sito web.

 

(Foto tratta da Scatti di Gusto)

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