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31 luglio 1919: la nascita di Primo Levi

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31 luglio 1919: la nascita di Primo Levi
31 luglio 1919: la nascita di Primo Levi

31 luglio 1919: la nascita di Primo Levi, uomo simbolo della Shoah, torinese dalle mille potenzialità, tra letteratura e chimica

Nella giornata di oggi, 31 luglio, si celebra la ricorrenza della nascita di Primo Levi.

Nato nel 1919 a Torino, fu una delle figure simbolo delle Shoah. Un uomo che per buona parte della sua vita si è visto negare i più fondamentali dei diritti, riuscendo miracolosamente a sopravvivere alla più grande tragedia umana del Novecento. Un trascorso di vita di cui è divenuto uno dei testimoni più famosi ed attenti.

Primo Levi ha avuto modo di tornare alla sua vita una volta esaurita la sua esperienza nei campi di concentramento. È stato un intellettuale poliedrico, che ha raccontato in libri di fama mondiale (come “Se questo è un uomo“) quei tragici giorni nei minimi dettagli. E non solo: si è saputo destreggiare con classe sopraffina tra poesia e prosa.

A dare ulteriore valore alla cifra di questo personaggio troviamo le sue ricerche nell’ambito della chimica, che lo hanno portato a divulgare opere anche in lingua straniera. Una mente a tutto tondo, che ha saputo sfoggiare una elasticità fuori dal comune.

Senza contare le sue capacità nella scultura in filo di rame e nella ricerca del dialogo e della sua necessaria diffusione, che ne hanno contraddistinto la personalità e le abilità tecniche.

Il suo cuore e la sua mente, però, sono rimaste ancorate al suo tremendo passato. Uno stato d’animo che lo ha condotto al suicidio, nell’aprile del 1987. Una scelta che ha lasciato un vuoto enorme, per la quale viene tutt’ora ricordato e studiato nelle scuole.

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