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Gurro: la Scozia a due passi tra le valli piemontesi

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Gurro: la Scozia a due passi da casa
Gurro: la Scozia a due passi da casa

Kilt, cornamuse e tradizioni antichissime…Scozia? Edimburgo? No…in Piemonte, a Gurro

A 188 chilometri da Torino, nelle valli del Verbano-Cusio-Ossola, a Gurro, sorge una comunità di 212 anime molto speciali.

Qui, infatti, si possono vantare radici antichissime, che risalgono ad antenati illustri ed importantissimi al di la della Manica.

Antenati del calibro di braveheart, Macbeth, Rob Roy e molti altri.

In paese non si trovano castelli che ricordino le valli immacolate della Scozia e nemmeno i whisky che ricordino questa splendida terra, ma di tradizioni e costumi se ne trovano in abbondanza!.

Siamo nel XIV secolo e l’ Europa è attraversata da guerre intestine tra i vari poteri che si affrontano nel continente.

Anche l’ Italia non è esclusa da queste vicende e il paese di Gurro verrà segnato per sempre da questi episodi.

Gurro: la Scozia a due passi da casa
Gurro: la Scozia a due passi da casa

Francesco I, Re di Francia affronta in battaglia l’ imperatore Carlo V con a seguito i propri lanzichenecchi.

Il campo di battaglia del 1525 è Pavia e i due eserciti si affrontano senza risparmiare un colpo.

Francesco I perde la guerra e i soldati francesi rientrano in patria senza il loro Re caduto nelle mani imperiali.

I ragazzi de l ‘armée de france, però, non gli unici a tornare alle proprie case: l’ esercito imperiale era composto da molti mercenari che alla fine della battaglia…tornano anch’ essi verso le loro terre d’ origine.

Gurro: la Scozia a due passi da casa
Gurro: la Scozia a due passi da casa

Tra questi ci sono dei soldati scozzesi che, mentre sono intenti a tornare indietro, si imbattono in una tempesta di neve e scelgono di rifugiarsi…a Gurro!

Sembra una sosta breve, giusto il necessario per poter riprendere il cammino con condizioni metereologiche migliori, ma non sarà cosi.

Gurro è accogliente, in mezzo alle valli e con vicino dei centri urbani(vedi Domodossola).

Fu così che Gurro divenne scozzese poiché i soldati non ebbero difficoltà ad ambientarsi in un luogo cosi simile alle proprie terre natie.

Oggi Gurro ha un museo ( con annesso clan ‘Perduto’ riconosciuto ufficialmente dalla Scozia)che racconta la propria storia, i suoi abitanti vestono il kilt (più tra le donne che tra gli uomini) , suonano la cornamusa e le tradizione secolari resistono anche in piena era “social”.

Gurro custodisce un qualcosa di unico e straordinario in Italia, così speciale che se un giorno un torinese volesse vedere la Scozia e le proprie tradizioni, gli basterebbero 2 ore di auto per poter avere un assaggio di una terra così lontana e straordinaria.

 

Alessandro Rigitano

 

 

 

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