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Il tesoro nascosto di Parco Rignon a Torino, Villa Amoretti

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Il tesoro nascosto di Parco Rignon a Torino, Villa Amoretti
Il tesoro nascosto di Parco Rignon a Torino, Villa Amoretti

All’interno di Parco Rignon a Torino, Villa Amoretti nasconde una storia antica e di tradizione familiare.

Dentro Parco Rignon a Torino, Villa Amoretti è un prezioso regalo fatto alla nostra città da parte della famiglia Provana.

L’edificio era un semplice cascinale, poi divenuto commenda e infine villa, una delle più bella di Torino. Inizialmente apparteneva alla famiglia Amoretti, per eredità è passata alla famiglia Guasco di Castelletto, poi ai Rignon e, ancora per eredità, ai Provana di Collegno.

Giambattista Amoretti: un prete affarista

Don Giambattista Amoretti non era solo un un semplice prete, ma anche un ottimo affarista, scaltro e diplomatico. Nato a Oneglia era venuto a Torino nella prima metà del seicento. Don Amoretti divenne fin da subito il favorito della Corte di Filippo d’Agliè e di conseguenza in quelle di Madama Reale e di Carlo Emanuele II. Divenne elemosiniere della Duchessa (1650); gli furono affidati incarichi delicati e andò in Francia quattro volte in qualità di inviato segreto ducale. 

Grazie al suo encomiabile lavoro, fu ricompensato con le ricche abbazie di N. D. d’Abondance e di Casanova. Non mancarono i privilegi che ottenne insieme con l’astuzia dei suoi commerci e traffici che lo portarono in poco tempo ad accumulare una cospicua fortuna.

Di mano in mano, di famiglia in famiglia…

Nel 1807 la villa passò alla famiglia Guasco di Castelletto e infine passò ai Provana di Collegno. Pochi anni dopo, nel 1833, la villa fu acquistata dal conte Paolo Luigi Rignon, quindi passò al conte Vittorio Rignon nel 1899.

Nello stesso anno ci fu la prima ristrutturazione: abbattimento dei rustici accanto alla villa, ingrandimento del parco e costruzione di nuove scuderie con l’aranciera. Nel 1912 la villa venne donata al Comune di Torino.

Nel 1970 il Comune acquistò il terreno circostante per creare il parco che ancora oggi frequentiamo. Agli inizi del nuovo secolo, la villa venne ulteriormente ristrutturata e nel 2004 alla struttura si aggiunse una biblioteca.

(credit foto: Regione Piemonte)

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