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Castello di Moncalieri: cosa nasconde l’antico maniero sabaudo?

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Castello di Moncalieri: cosa nasconde l'antico maniero sabaudo?
Castello di Moncalieri: cosa nasconde l'antico maniero sabaudo?

Grotte, sotterranei e passaggi misteriosi: cosa nasconde il Castello di Moncalieri, dimora preferita della famiglia Savoia?

 

Il Castello di Moncalieri è un concentrato di bellezze, misteri e segreti che albergano ormai da secoli all’interno del maniero e nei dintorni.

 

La famiglia Savoia lo scelse come dimora abituale e, tra tutte le residenze sabaude, era sicuramente la più gradita. Re Vittorio Emanuele II, il quale vi conservò tesori preziosi e segreti della vita privata, lo preferiva anche a Palazzo Reale.

 

Il progetto di valorizzazione e qualificazione dell’area è partito e sarà nuovamente possibile visitare la parte interna e gli appartamenti del castello. Sotterranei, rifugi e grotte nei dintorni del castello rappresentano, però, un lato davvero affascinante dell’intero maniero.

 

L’obiettivo del Comune, infatti, è anche quello di riuscire a svelare i segreti celati all’esterno della dimora. Solo la storia, in questo caso, può cominciare a rivelarci qualcosa in più.

 

La scoperta di Lorenzo Gino

 

Lorenzo Gino, falegname di professione, aveva bisogno di un condotto per usufruire di un’adatta aerazione presso la sua falegnameria ( la quale,dopo la sua morte, divenne l’osteria “Grotta Gino”).

 

Nel 1855, l’uomo cominciò a scavare e trovò una sorgente d’acqua miracolosa e, per circa 30 anni, continuò il suo lavoro trasformando la zona circostante in un’oasi di bellezza e divertimento. Il canale permise la navigazione e, nei paraggi, vennero erette fontane e statue. In alcuni periodi dell’anno era possibile anche fare dei giochi d’acqua.

 

Ad oggi, la grotta è di proprietà privata ma è visitabile dai clienti del ristorante. I visitatori possono ammirare le stalattiti, i giochi di luce prodotti dall’ambiente circostante e scendere lungo una ghiacciaia che è stata trasformata in un salone per le feste. Proprio da quel punto si possono intravedere nuove gallerie sconosciute e ricche di misteri che l’amministrazione vorrebbe portare alla luce.

 

Le intenzioni del Comune di Moncalieri

 

Giampiero Gino, bisnipote di Lorenzo, sostiene di non conoscere ancora tutti i segreti delle grotte, tornando a parlare dell’impresa compiuta dal suo avo: «Ho gestito quel ristorante per 50 anni e ho sentito raccontare ogni tipo di leggenda. A me è sempre sembrato strano che il mio bisnonno potesse aver scavato da solo una grotta praticamente sotto il castello dei Savoia, senza che la Real Casa dicesse nulla».

 

Da qualche tempo, intanto, è stato finalmente avviato l’iter per l’inserimento a bilancio dei fondi necessari per la costruzione di una recinzione all’interno del Parco Reale. Si tratta di un’opera fondamentale per segnare il confine fra l’area visitabile e la zona militare, a disposizione del Primo Reggimento Piemonte dei Carabinieri.

 

Alessandro Decorato

(Foto di Vecchiopiemonte.it)

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