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Torino troppo distante, Verbania chiede referendum per annettersi alla Lombardia

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Torino troppo distante, Verbania chiede referendum per annettersi alla Lombardia: entro fine anno i cittadini chiamati alle urne

Verbania chiede referendum per annettersi alla Lombardia.
La notizia, che ha quasi del clamoroso, arriva direttamente dal Vebano-Cusio-Ossola. Stando a quanto riportato dal sito TvSvizzera.it, il comitato referendario sarebbe più che mai orientato a portare avanti questo quesito epocale per la storia del Piemonte.
Stando a quanto riferito, tutto ha avuto inizio lo scorso 3 maggio, quando il Consiglio provinciale ha dato il via formale alla procedura referendaria. Lo scorso 13 giugno, la richiesta di indizione del referendum è stata depositata alla cancelleria della Corte di Cassazione. Le 5mila firme necessarie sono state già raccolte, ora occorre raggiungere il quorum. Non basterà una semplice maggioranza: servirà una differenza notevole tra favorevoli e contrari per poter disporre concretamente il passaggio alla Lombardia.
Inoltre, il parere delle due regioni non sarà vincolante. Se ne potrà tenere conto, ma a decidere saranno gli abitanti dell’area coinvolta. In seguito, occorrerà ottenere l’ok dalla Regione Lombardia, che sembra già da tempo favorevole a questo scenario.
Entro fine anno si andrà a votare. Dopodiché si conoscerà il futuro della provincia.

Le ragioni di questa decisione

Le ragioni di questa scelta sarebbero molteplici.
Alla base di tutto ci sono sentimenti dei residenti, che hanno la radicata convinzione di sentirsi più lombardi che piemontesi. Non si tratta solo di una questione di lontananza da Torino, ma anche di un legame storico con Milano, al cui Ducato è appartenuta fino al 1381.
 
La vendita dei territori in questione al Piemonte, datata 1743, rende l’idea del passaggio non proprio gradito sotto il dominio sabaudo. L’indipendenza dalla provincia di Novara, risalente al 1992, è stato il primo passo per Verbania per tornare autonoma: ora potrebbe completare l’opera per tornare collegata a Milano e alla Lombardia.
 
Ma non è tutto. Le ragioni sono anche economiche. Con un passaggio alla LombardiaVerbania è, insieme a Sondrio e Bellunouna provincia montana italiana riconosciuta. Ciò significa che, con il mantenimento sul territorio dei canoni idrica, nelle casse della provincia resterebbero 18 milioni di euro.
Il tutto senza contare le agevolazioni sull’IRPEF, sul bollo auto, sullo sconto della benzina ai distributori di confine e una sanità meno costosa e più efficiente.
A completare il puzzle c’è la Costituzione, che permette questo tipo di transazioni. Basti pensare al passaggio di diversi Comuni delle Marche all‘Emilia Romagna nel 2009, o allo spostamento di alcuni Comuni veneti in Friuli Venezia Giulia l’anno scorso.
Insomma, ci sono tutte le premesse perché questo cambiamento epocale per il Piemonte avvenga. Un cambiamento che sta piano piano prendendo forma e che, entro fine anno, potrebbe essere realtà.
(Foto tratta da Sempione News)

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