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L’enogastronomia piemontese diventa valore culturale: premiata la tradizione culinaria sabauda

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L'enogastronomia piemontese diventa valore culturale: premiata la tradizione culinaria sabauda
L'enogastronomia piemontese diventa valore culturale: premiata la tradizione culinaria sabauda
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Avvenuto proprio nella giornata odierna questo glorioso riconoscimento che vede protagonista l’enogastronomia piemontese.

Durante l’evento che si sta tenendo al Teatro Regio, “Town meeting Food and Wine Tourism”, tra i vari dibattiti è avvenuto un qualcosa di eccezionale. All’enogastronomia piemontese è stato riconosciuto un notevole valore culturale. Come si è arrivati a questa svolta? Grazie ai turisti. Nei primi mesi del 2018, la spesa dei turisti in Italia è aumentata del 4% rispetto al 2017, che aveva già fatto segnare un record. La bilancia commerciale è in attivo dell’11%: questo vuol dire che aumentano i flussi e la capacità di investimento nell’anno del cibo italiano. Questi i dati forniti da Bankitalia.

Il turismo nella nostra regione, al momento, vale il 7% del PIL. Se aggiungessimo anche il cibo il valore aumenterebbe drasticamente.

Durante l’evento stanno partecipando più di cento esperti e stakeholder del settore turistico provenienti da tutto il Bel Paese, divisi in 10 tavoli. Si confronteranno su territorio, esperienza turistica e marketing. Argomenti che stanno a cuore al nostro amato Piemonte.

L’enogastronomia piemontese si conferma ancora una volta un punto di forza per Torino e tutta la regione. Infatti, la città, si sta muovendo per realizzare una Food Commission che promuoverà tutto il territorio. Torino e il Piemonte possiedono straordinarie risorse legate al cibo: qualificate realtà locali attive nel settore – dalla produzione alla trasformazione, dalla distribuzione alla ristorazione; eventi internazionali come il Salone del Gusto | Terra Madre; organizzazioni mondiali come Slow Food. Proprio per questo motivo è stato, anche, creato un Atlante del Cibo per fotografare e conoscere il mondo del cibo locale.

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