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La libreria Comunardi di Torino rischia di chiudere: problemi economici per l’attività di via Bogino

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La libreria Comunardi di Torino è a rischio chiusura: problemi economici per l’attività del centro, si cercano acquirenti per i muri

La libreria Comunardi di Torino rischia di chiudere.
L’attività, che nel suo settore è diventata da poco la più antica della città (in seguito alla chiusura della Cortina di via Ormea), è aperta da 42 anni, dal 1976.
Alla base di questo triste scenario ci sono i problemi economici. Attualmente, pende sull’esercizio uno sfratto esecutivo, fissato al 30 settembre 2018.
Poco, pochissimo tempo, e la Comunardi potrebbe scomparire, e lasciare un vuoto incolmabile in via Bogino 2. Un punto di riferimento per tutti i torinesi, giovani e adulti, appassionati di letteratura e non. Un locale che, con la sua imponente metratura di 250 metri quadri, riesce a contenere qualcosa come 46mila volumi. E non solo: al suo interno vengono organizzati eventi culturali, presentazioni di libri, seminari, dibattiti e molto altro.
Al momento, i proprietari sono orientati alla vendita dei muri. Nonostante il tempo a disposizione non sia tantissimo, la richiesta non si schioda dai 700mila euro iniziali. Una cifra elevata (guardando superficie e posizione nemmeno troppo, però), per la quale la Crab Holding (proprietaria dei locali) si è già dichiarata fiduciosa.
Più nello specifico, per velocizzare la cessione, l’intenzione della proprietà è quella di attirare l’investimento da parte di qualche catena della Grande Distribuzione Organizzata. Potrebbe dunque giungere un nuovo supermercato, che andrebbe ad occupare uno degli spazi più aulici della città. Una prospettiva che non sembra proprio molto gradita, ma pare che questa possa essere la soluzione più semplice e pratica.
Nel frattempo, i titolari hanno ammesso di voler provare ad acquistare i muri. Un impresa non facile, che però può contare sul sostegno di una petizione online su Change.org. Una iniziativa lanciata appositamente per scongiurare la chiusura dell’ennesima bottega storica del centro di Torino.
(Foto tratta da Arte.it)

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