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Cani intossicati al Valentino: ingeriscono l’hashish nascosto nei prati e nelle panchine

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Cani intossicati al Valentino: ingeriscono l’hashish nascosto nei prati e nelle panchine, allarme da padroni e veterinari

I casi di cani intossicati al Valentino sono in costante aumento. Sono sempre di più gli episodi di intossicazione degli animali presso il parco torinese, che però non è conosciuto solo per la dispersione di bocconi killer.
Questa volta non si tratta di uno dei tanti atti di inciviltà, per i quali un cane ingerisce involontariamente polpette o pezzi di carne contenenti veleno o chiodi.
Presso il Parco del Valentino, infatti, è stata registrata una impennata di segnalazioni, da parte dei padroni, della presenza di hashish nei prati o nelle panchine dell’area verde. La sostanza viene immediatamente fiutata dai cani, che ingeriscono involontariamente queste piccole dosi.
Così, alcuni specialisti del Centro Veterinario di Lungo Dora si sono accorti del fenomeno in costante espansione.
 
Una eventualità molto pericolosa, che può causare sonnolenza (anche molto prolungata), oltre che mancamenti e malori.
C’è però un’altra tesi che può tranquillizzare i frequentatori più assidui del Parco, che vanno a fare di consueto una passeggiata con il loro amico a quattro zampe. Questa forte crescita di simili casi ha destato il sospetto dei veterinari. Molti sostengono che questi incidenti avvengano in casa, con i padroni che custodiscono la merce e che preferiscono non denunciare l’accaduto, proponendo un’altra versione credibile.
Insomma, un problema a cui bisogna prestare molta attenzione, per il quale i padroni dovranno essere molto attenti ai loro spostamenti al Valentino.

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