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Prodotta a Torino la prima mano bionica: sarà utilizzata da un ragazzo di 17 anni

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Prodotta a Torino la prima mano bionica: Complimenti all’Officina Ortopedica Maria Adelaide per la nuova e utilissima invenzione

È stata prodotta a Torino la prima mano bionica (con funzione di protesi) d’Italia.
Si tratta di una innovazione di fondamentale importanza, che permette a coloro che ne usufruiscono di recuperare in tutto o in parte le funzioni normali dell’utilizzo della mano.
L’apparecchiatura è stata prodotta dall’Officina Ortopedica Maria Adelaide di Torino, alla quale si deve la realizzazione completa di questa novità.
Un attrezzo estremamente complesso, che si avvale dell’uso di dita intelligenti, le quali si muovono grazie a un microprocessore e a due batterie. Per la massima comodità d’uso, ha la forma di un guanto, che si adatta per le azioni comuni.
Trattandosi di una protesi parziale ad altissima tecnologia, il costo di questa protesi parziale non può essere di certo contenuto. In totale, l’esborso necessario per poterla comprare si avvicina ai 50mila euro, dei quali 17mila euro vanno al Servizio sanitario nazionale.

Il primo esperimento di utilizzo

Il primo paziente a beneficiare di questa invenzione è un ragazzo vercellese di 17 anni.
Il giovane, di nome Gabriele, è affetto da una malformazione congenita, che gli ha procurato un sottosviluppo della mano e l’assenza delle dita.
Nonostante ciò, si è iscritto all’istituto tecnico aeronautico, e sta per cominciare il quinto anno. Il suo sogno è quello di fare il pilota di aereo, anche con le difficoltà con cui si trova a fare i conti. Ora, con questo nuovo strumento, potrà continuare a sognare di fare il lavoro dei suoi sogni.
Un altro successo della sanità torinese, che continua a proporre invenzioni di altissima qualità e rilevanza.
(Foto tratta da Associazione Luca Coscioni)


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