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“Ivrea Città Industriale del XX Secolo” è diventata patrimonio dell’UNESCO

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“Ivrea Città Industriale del XX Secolo” è diventata patrimonio dell'UNESCO
“Ivrea Città Industriale del XX Secolo” è diventata patrimonio dell'UNESCO

“Ivrea Città Industriale del XX Secolo” è patrimonio dell’umanità dell’UNESCO: è il 54° sito italiano

Dopo un anno e mezzo di attesa, l’UNESCO ha nominato “Ivrea Città Industriale del XX Secolo” patrimonio dell’umanità.
La decisione di iscrivere la città eporediese nella Lista del Patrimonio Mondiale è avvenuta durante i lavori 42° Comitato del Patrimonio Mondiale che si sta svolgendo in questi giorni a Manama, in Bahrein.
La candidatura era stata presentata all’UNESCO nel gennaio del 2017. In questi mesi gli Organi consultivi dell’UNESCO hanno valutato attentamente la richiesta. Il tanto atteso esito è arrivato nel corso del 42° Comitato del Patrimonio Mondiale, che è al lavoro dal 24 giugno e fino al 4 luglio.
Ivrea ha ricevuto questo prestigioso riconoscimento in quanto rappresenta un esempio distintivo della sperimentazione di idee sociali e architettoniche sui processi industriali.
Inoltre, la città ha vissuto un’esperienza innovativa di produzione industriale di livello mondiale von particolare interesse al benessere delle comunità locali.
Quando si pensa a Ivrea, la mente ci rimanda subito alla Olivetti. Infatti, nel 1908, fu proprio Camillo Olivetti a fondare la città industriale eporediese e a proporla come progetto industriale e socio – culturale del XX secolo.
L’apice dello sviluppo di Ivrea avvenne tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta grazie alla direzione di Adriano Olivetti, periodo in cui l’Olivetti produceva calcolatrici meccaniche, macchine da scrivere e computer.
La città si compone di edifici adibiti alla produzione, all’amministrazione, servizi sociali e usi residenziali, che riflettono le idee del modello del Movimento Comunità. Tutti gli edifici e la forma della città stessa sono stati progettati da alcuni dei più noti architetti e urbanisti italiano dell’epoca.
Il riconoscimento UNESCO è stato assegnato al perimetro che comprende l’area destinata al progetto industriale olivettiano. Sostanzialmente, la città industriale include gli edifici della produzione, gli uffici, le residenze operaie e i vari servizi, tra cui l’asilo nido, la mensa e i servizi sociali.
Dunque, l’UNESCO ha nominato “Ivrea Città Industriale del XX Secolo” perché la città industriale eporediese è stata un esempio significativo delle teorie dello sviluppo urbano e dell’architettura del XX secolo sempre al passo con le trasformazioni industriali e sociali e con il recente passaggio dalle industrie meccaniche a quelle digitali.
(Foto tratta da ivreacittaindustriale.it)

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