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Rettifica Cianci s.r.l. relativa all’articolo riguardante i controlli e le sanzioni dei Vigili

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Riceviamo e pubblichiamo la rettifica di Cianci s.r.l. relativa all’articolo riguardante i controlli e le sanzioni dei Vigili

Riceviamo e pubblichiamo la richiesta di rettifica dell’avvocato Marianna Ciccone, legale di Cianci S.r.l. riguardo articolo del 16 maggio 2018 da noi pubblicato e intitolato “Blitz dei Vigili Urbani a Torino: sanzionati 13 locali“, in cui si dava notizia di controlli e sanzioni dei Vigili Urbani, tra gli altri, al locale gestito da tale società.

Di seguito riportiamo le dichiarazioni che ci sono pervenute:
Indirizzo la presente dietro conforme ed espresso incarico officiatomi da Cianci 
S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, al fine di significare e contestare quanto segue.
 
La mia Assistita riferisce che in data 16 maggio 2018, veniva da Voi pubblicato un articolo a firma della Signora Terrazzino afferente un presunto blitz dei vigili urbani all’esito del quale molti locali della città sarebbero stati multati per aver messo in vendita cibo surgelato senza le opportune informative alla clientela, nonché per presunti problemi 
di igiene. 
 
Nel secondo capoverso dell’articolo di cui sopra, veniva, poi, specificatamente 
riportato il nome della mia Cliente quale locale oggetto dei paventati controlli. 
Quanto riportato all’interno dell’articolo non corrisponde al vero.
 
La mia Cliente, infatti, è stata oggetto di controlli da parte dell’autorità competente, all’esito dei quali, tuttavia, non ha mai ricevuto multe e/o sanzioni in merito a quanto da Voi sostenuto nell’articolo.
 
A dimostrazione della non veridicità delle informazioni riportate, in data 17 maggio 2018, la notizia veniva corretta mediante l’eliminazione del nominativo della mia Cliente dall’elenco del locali sanzionati.
Tuttavia, la diffusione della notizia – seppur per poco tempo – ha raggiunto un numero indeterminato di lettori, con conseguente danno in capo alla mia Assistita in termini di lesione dell’immagine e della reputazione, stante l’indiscusso prestigio che il locale ha nel panorama della ristorazione torinese, nonché l’indubbia importanza che il passaparola svolge nell’incremento del volume d’affari del locale. 
 
Alla stregua delle considerazioni e delle circostanze addotte, Vi invito e diffido a
voler provvedere immediatamente, ai sensi dell’art. 8 Legge 47/1948, alla rettifica di quanto riportato nel citato articolo nella collocazione prevista dalla legge e con risalto analogo a quello riservato al brano giornalistico cui la rettifica si riferisce.
In difetto di adempimento, sarò costretta a tutelare i pacifici diritti ed interessi 
della mia Assistita avanti le competenti Sedi giudiziarie, con sicuro aggravio di spese a Vostro esclusivo carico.
 
Distinti saluti”.

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