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Sicurezza, Torino peggio di Napoli per numero di reati: i dati dell’analisi del Censis

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Sicurezza, Torino peggio di Napoli per numero di reati: i dati dell’analisi del Censis
Sicurezza, Torino peggio di Napoli per numero di reati: i dati dell’analisi del Censis

Sicurezza, Torino peggio di Napoli per numero di reati: lo rivela l’ultimo rapporto del Censis su tutte le città italiane

 

Sulla sicurezza, Torino ha veramente molto da rivedere e da lavorare.

 

Il capoluogo piemontese, negli ultimi anni, ha vissuto un forte e crescente declino  economico, che si è riflettuto parallelamente su tutti gli altri aspetti della società a livello locale. Uno dei settori che maggiormente ha risentito di questa influenza negativa è stato senza dubbio la sicurezza, che presenta da troppo tempi una eccessiva quantità di problemi.

 

Una tendenza negativa, che ha trovato conferma anche nelle analisi del Censis. In base alle indagini portate avanti negli ultimi tempi, il 60% dei piemontesi sente il rischio di subire un reato. Dalle aggressioni agli scippi, passando per gli omicidi e i furti in casa o dell’auto: la sicurezza non viene più percepita.

 

Un sentimento che trova riscontro nei numeri pubblicati. Il 5,5% dei crimini denunciati sul suolo italiano è stato registrato a Torino. Un numero impressionante, pari a quello di Napoli, che invita a riflettere su come viene garantita l’incolumità dei residenti e dei turisti da diversi anni a questa parte.

 

Anche se le percentuali tra il capoluogo piemontese e quello campano coincidono, però, non significa che all’ombra della Mole sia anche solo leggermente migliore, anzi. Il numero totale dei reati denunciati a Torino supera quello di Napoli (136.384 qui contro i 136.043 della città partenopea), ed è inferiore solo ai dati registrati a Milano (237.365) e Roma (228.856). La differenza, però, è che queste ultime due possono ancorarsi al fatto che dispongono di una superficie e di un numero di abitanti nettamente superiori a quelli di Torino, sia in termini assoluti che proporzionali.

 

A completare il quadro di insicurezza generale ci sono le incertezze dei cittadini stessi. Mentre sono 6 su 10 i piemontesi che temono un furto in casa, sono quasi 1 su 2 quelli che hanno paura di subire un’aggressione o uno scippo. Si arriva a 1 su 3 tra coloro che invece hanno paura delle violenze sessuali.

 

Come è possibile rimediare a questa situazione? La soluzione è in parte fornita dai torinesi stessi che, indicando la zona di provenienza in città, forniscono un’idea di come e dove si possa intervenire. Il degrado urbano, la scarsa illuminazione e le zone malfamate costituiscono le principali fonti di preoccupazione: per poter ridurre reati e senso di insicurezza, bisogna partire da qui.

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