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La linea 2 della metro di Torino partirà da nord: salta la fermata in piazza Castello

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La linea 2 della metro di Torino partirà da nord: salta la fermata in piazza Castello
La linea 2 della metro di Torino partirà da nord: salta la fermata in piazza Castello

I lavori per la realizzazione della linea 2 della metro di Torino partiranno dalla parte a nord della città: occasione per riqualificare le zone più difficili, sì al passaggio dal Trincerone

 

La linea 2 della metro di Torino è, in questi giorni, una delle tematiche di urbanistica e trasporti maggiormente al centro delle cronache.

 

L’opera, considerata come una delle potenziali svolte decisive per la città della Mole nella diffusione e nell’efficientamento del trasporto pubblico, è stata affidata a Systra, società italo-francese, che collaborerà nella progettazione e nella costruzione con un raggruppamento di imprese.

 

Dopo alcune ispezioni e grazie all’ausilio di importanti strumenti (come la localizzazione e la quantificazione del traffico dei vari utenti, tramite lo spostamento delle schede telefoniche), le aziende incaricate si sono messe al lavoro per studiare il percorso e le soluzioni migliori. Un grande contributo per schiarire le idee arriverà anche dai cittadini, grazie al progetto “Decidi Torino”. Quest’ultimo, fino al 22 luglio, raccoglierà infatti i suggerimenti di tutti coloro che intenderanno fornire un proprio parere.

 

Oltre ai progetti di questo genere, però, sono di grande rilievo le prese di posizione dei residenti di determinate zone. Ne è esempio la Circoscrizione Sei, che ha effettuato una raccolta firme e che si sta battendo per far avviare i lavori a partire da Torino Nord. Il motivo della mobilitazione è semplice: i fondi per la costruzione non arriveranno prima del 2019. Dunque, prima che i cantieri (e dunque le nuove fermate) arrivino in zone come Barriera di Milano ci vorranno anni.

 

La metro è un’occasione da non perdere per rilanciare al più presto le aree più in difficoltà, e la Circoscrizione Sei è una di queste. Ad alimentare le speranze di questo scenario hanno contribuito anche Palazzo Civico e Systra, che hanno affermato che ci sono buone possibilità che si parta da Torino Nord. Inoltre, nel tracciato ci sarà spazio per il Trincerone. Da qui, la linea 2 passerà con ogni probabilità.

 

Il centro e le fermate nelle vie auliche

 

Spesso si è parlato di una fermata in piazza Castello o in piazza San Carlo. Nessuna delle due ipotesi, però, verrà presa in considerazione, per ragioni strutturali.

 

Dunque, per dotare il cuore della città e gli ambienti più aulici di una propria fermata, l’opzione più accreditata è quella di piazza Carlo Alberto. I timori delle ditte incaricate, però, sono legati alla possibilità di doversi imbattere, nel corso dei lavori, in necropoli, tombe e resti di antiche civiltà. Una condizione già verificatasi in passato e che potrebbe influire sull’andamento dei lavori.

 

In questo contesto s darà molta importanza alle fermate Porta Nuova (lato via Nizza) e Politecnico, che raccoglieranno i maggiori flussi di utenti. Qui si verificheranno i transiti con densità maggiormente elevate, in una linea che dovrà sopportare punte di giornaliere di 27mila passeggeri (contro i 20mila delle ore di punta della linea 1).

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