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La sosta a pagamento intorno al Campus Luigi Einaudi stimola l’attivismo studentesco: in corso una petizione al Comune

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Gli studenti  del Campus Luigi Einaudi protestano contro l’allargamento dell’area con sosta a pagamento: organizzata una raccolta firme per ottenere una petizione al Comune

Lo scorso 2 ottobre, quasi in coincidenza con la ripresa alle lezione del Campus Luigi Einaudi, la sottozona E2 (compresa tra lungo Dora Savona, lungo Dora Siena, corso Tortona, corso Regina Margherita e corso XI Febbraio) è stata convertita in zona con sosta a pagamento.
I residenti dell’area, non riuscendo a garantirsi un parcheggio nei pressi del luogo abitativo si sono collettivamente rivolti al Comune, chiedendo la conversione dell’area in zona tariffaria.
La risposta è stata dunque l’allargamento della sosta a pagamento ad un quartiere tipicamente universitario. La zona ospita, infatti, il Campus Luigi Einaudi, una struttura universitaria che accoglie tre distinti Dipartimenti, arrivando a contare circa 10.000 persone, tra studenti iscritti e personale.
La ripresa delle lezioni, con l’avvio del nuovo anno accademico, ha tuttavia mostrato le prime difficoltà per alcuni studenti che, fino a quel momento, avevano raggiunto l’Università in macchina e che adesso non possono contare sui parcheggi che circondano l’edificio.
Sebbene il CLE ospiti un parcheggio interno che conta 432 posti auto, molti di questi sono assegnati di diritto al personale docente ed amministrativo che svolge le proprie attività presso la sede del Campus. In conseguenza, i restanti posto auto assegnabili agli studenti risultano alquanto ridotti. L’accesso al parcheggio per gli studenti è dunque secondario e viene stabilito secondo l’ordine temporale di richiesta e in relazione ai posti disponibili.
Ad aggravare la situazione, vi è la recente decisione comunale di spostare la linea 6 da Porta Susa a Porta Nuova. 
Il nuovo percorso, passando per quest’ultima, alleggerisce il carico della linea 68, uno degli autobus più frequentemente utilizzati dagli studenti per il suo collegamento diretto con  il Campus.
Tuttavia, lo stesso è stato precluso a Porta Susa, in cui gli studenti pendolari che arrivano alla stazione ferroviaria non hanno una linea immediata con il polo universitario.
Il manifestarsi di simili difficoltà ha convinto Forza Italia Giovani e Obiettivo Studenti a promuovere una petizione  al Consiglio Comunale di Torino.
L’iniziativa, presentata per l’anno accademico 2018-2019, intende proporre l’esenzione del pagamento del ticket nell’area di sosta E2, istituendo dei permessi gratuiti per gli studenti regolarmente iscritti ad uno dei corsi di Laurea del Campus Luigi Einaudi.
Gli studenti esenti dovrebbero esporre sul proprio veicolo un tagliando che riporti il numero di matricola (il codice identificativo dello studente), che ne dimostri la corretta immatricolazione e il regolare pagamento delle tasse scolastiche.
L’iniziativa necessita almeno 350 firmatari affinché la petizione possa essere discussa. La raccolta delle firme è stata organizzata all’interno della struttura del Campus L. Einaudi ed accolta favorevolmente.
La convinzione che ogni studente abbia il diritto ad un servizio di trasporto che faciliti il raggiungimento delle strutture universitarie, specie per quegli studenti la cui residenza dista da quest’ultime, è alla base della petizione.
Va, inoltre, considerata la preoccupazione che tali disagi possano influire sulla presenza degli studenti alle lezioni frontali, sulla fruizione dei servizi dell’Università o sulla più generale partecipazione degli studenti alla vita universitaria nelle strutture loro adibite.
Il Campus L. Einaudi è, inoltre, sede di convegni, mostre , conferenze nazionali e internazionali. La qualità della ricerca dei suoi Dipartimenti è stata premiata dal MIUR, che ha riconosciuto al Dipartimento di Culture Politica e Società la qualifica di Dipartimento di Eccellenza.
Il suo raggiungimento dovrebbe dunque essere strategico al fine di favorire un’alta affluenza alla struttura universitaria.
(Articolo di Martina Santi)
(Foto tratta da ICIS Srl)


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