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Droni di San Giovanni, torinesi divisi: molte le critiche allo spettacolo

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Droni di San Giovanni
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Droni di San Giovanni, i torinesi divisi: molte le critiche allo spettacolo, tanti hanno reclamato il ritorno dei fuochi

 

Lo spettacolo sui droni di San Giovanni ha diviso i torinesi tra coloro che hanno apprezzato e chi non ha gradito. Sono state davvero numerose le critiche piovute sull’esibizione dei macchinari, che hanno intrattenuto i presenti per oltre 25 minuti, a partire dalle ore 22:30.

 

Le animazioni e la musica hanno rivoluzionato il tradizionale appuntamento con le celebrazioni del Santo Patrono, in un contesto totalmente diverso dal solito. I partecipanti, quasi 35 mila, hanno lasciato trasparire sensazioni molto discordanti.

 

Da un lato ci sono coloro che hanno apprezzato le coreografie dei droni, che hanno disegnato in aria le lettere di Torino, la Mole, la Fiat 500 e tanti altri simboli della città. Una particolarità accompagnata dai brani dei Subsonica e da alcuni pezzi di Gigi D’Agostino, che hanno trasformato la piazza in una sorta di discoteca all’aperto. Degne di nota anche le proiezioni sulla facciata di Palazzo Reale, con rappresentazioni di vario genere (le facce di Paulo Dybala e Andrea Belotti, rispettivamente attaccanti di Juventus e Torino, ma anche i giocatori delle Nazionali partecipanti ai Mondiali).

 

Dall’altro lato ci sono coloro che non hanno gradito le novità. Ciò che però ha colpito particolarmente è stata la partecipazione. Alcuni dei presenti, pochi minuti dopo l’inizio dello spettacolo, se ne sono andati, e gli applausi si sono mescolati ai fischi e alle critiche. Tanti, delusi, hanno reclamato il ritorno dei fuochi per l’anno prossimo.

 

Inoltre, l’accesso limitato ha fatto sì che numerosi dei torinesi accorsi non potessero vedere nulla o quasi, pur essendosi mossi con largo anticipo per poter visionare lo spettacolo. Gli accessi dalle altre vie (come via Roma) non hanno consentito a tutti di avere una buona visibilità, tanto che non sono mancati coloro che rimpiangevano l’evento in piazza Vittorio Veneto. Lo spazio di quest’ultima, infatti, unito alla sua conformazione, permetteva infatti non solo ai presenti di partecipare, ma anche a chi, in quegli attimi, si trovava in luoghi vicini. A  completare il quadro negativo c’è stato pure il problema tecnico del sito del Comune, che non è riuscito a trasmettere la diretta streaming (una problematica con cui hanno dovuto fare i conti praticamente tutti gli addetti ai lavori, con riprese di bassa qualità e stabilità di connessione).

 

Insomma, un evento che pare aver riscosso più malumori che apprezzamenti, e che andrà senz’altro rivisto per il 2019, nelle modalità di svolgimento, nella location e, soprattutto, nell’uso di droni o fuochi d’artificio.

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