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Il declino dei portici di piazza San Carlo: meno negozi storici e più clochard nel salotto buono di Torino

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Portici di piazza San Carlo
Portici di piazza San Carlo
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Chiudono i negozi storici, i portici di piazza San Carlo rischiano la desertificazione delle attività antiche: prosegue il declino del salotto buono di Torino

 

Tra i luoghi di Torino che vantano la maggior concentrazione di negozi storici, i portici di piazza San Carlo primeggiano senza alcun dubbio.  Il salotto buono della città, però, vive ormai da anni un declino lento e inesorabile, che lo sta portando a perdere tutte le attività più caratteristiche, antiche e particolari.

 

È di ieri la notizia della prossima chiusura di Olympic. Il negozio di abbigliamento, che da sempre ha fornito il suo servizio ad adulti e bambini con un target medio-alto, si appresta a lasciare i suoi spazi.

 

Fondato nel 1937 in piazza Vittorio Veneto e spostato nel 1962 nell’attuale sede, è stato lasciato dal vecchio titolare, Francesco Di Masi, al figlio Luca. Quest’ultimo, già proprietario dell’Alessandria Calcio, ha deciso di non portare avanti l’azienda in seguito alla recente scomparsa del padre.

 

La definitiva chiusura è prevista per la prossima primavera, con i dipendenti che sono già stati avvisati per ricercare una nuova occupazione.

 

Un duro colpo, che si va ad aggiungere alle altre serrande abbassate nella piazza più aulica del capoluogo piemontese. Basti pensare al Caval ‘d Brons, che da anni attende una nuova soluzione.  Oppure a Paissa, che dopo tre anni di nulla sarà sostituito a breve da Biraghi. Dai vertici dell’azienda assicurano che l’apertura del punto vendita avverrà entro la fine del 2018, anche se la durata dei lavori e presenza della struttura di cartone davanti alle vetrine lascia pensare a un prolungamento dei tempi di attesa.

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A ciò si può sommare la chiusura di un chiosco e il crescente degrado portato dalla sempre più folta presenza di clochard, che cercano riparo sotto i portici. Una situazione che invita a riflettere su come sta cambiando pelle la città, con l’arrivo delle multinazionali di ogni settore in luoghi come via Lagrange, piazza Castello e via Roma, che giungono a sostituire i piccoli commercianti. Urge un cambio di rotta al più presto, per consentire a Torino di non perdere i tratti che un tempo la caratterizzavano.

(Foto tratta da Dear Italy)



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