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Pronto il dossier per le Olimpiadi 2026 a Torino: dettagli e costi del progetto

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Ecco le linee guida, i dettagli e i costi del pre dossier per le Olimpiadi 2026 a Torino

C’è grande fermento in Comune per presentare un progetto con i fiocchi per le Olimpiadi 2026 a Torino.
L’architetto Alberto Sasso, autore del masterplan, ha messo a punto un pre dossier di 128 pagine.
La sindaca Chiara Appendino ha presentato al sottosegretario Giancarlo Giorgetti il documento, che è a tutti gli effetti una bozza. La versione definitiva verrà presentata entro il prossimo 3 luglio.
Il capoluogo piemontese vuole proporsi prima al Coni e poi al Cio con un modello definito “a doppia eredità”. Si tratta di riutilizzare “l’eredità ricevuta” dai giochi di Torino 2006, ovvero impianti e altre strutture, e “lasciare un’eredità” all’indomani della cerimonia di chiusura degli eventuali giochi.
L’obiettivo per il futuro è lasciare in eredità residenze universitarie e sociali, luoghi per le imprese innovative e impianti gestibili per far fruttare il turismo nelle valli olimpiche.

Dove si svolgerà l’Olimpiade

Per quanto riguarda gli sport del ghiaccio si giocheranno a Torino e in una piccola parte a Pinerolo.
In città, invece, verranno costruiti il villaggio olimpico, che sorgerà in un’area della zona nord, e il Media Center al Lingotto Fiere.
Gli impianti utilizzati saranno gli stessi del 2006.
Per quanto riguarda gli sport acrobatica, big air e cross country saranno ospitati al Valentino, dove sarà allestita anche la Medal Plaza.
In montagna, lo spazio dedicato allo sci alpino sarà esclusivamente a Sestriere. Ogni località ospiterà una disciplina. Nello specifico, a Bardonecchia si svolgeranno le gare di snowboard; cross country, biathlon, combinata nordica, salto e sci di fondo a Pragelato; il bob a Cesana, lo sai alpino a San Sicario e il free style a Sauze d’Oulx.
Gli allenamenti, invece, si svolgeranno tra PraliClaviere e Chiomonte.
Le cerimonie di apertura e di chiusura si terranno invece allo Stadio Olimpico.

I villaggi olimpici

Nel dossier si legge che, in montagna, gli atleti tornerebbero a essere ospitati a Sestriere e Bardonecchia. Per Torino, invece, si è pensato alla costruzione di un nuovo villaggio olimpico da 1900 posti. L’intento è di concentrarsi su edifici della zona nord della città con una finestra sull’ex Moi. Le location individuate sono: Manifattura Tabacchiex Scalo Vanchigliacaserma La Marmoraex Mardichi e corso Marche.
Il documento scritto da Sasso indica anche le disponibilità alberghiere: 37.035 in montagna e 30.461 in città.
Per quanto riguarda i trasporti con cui raggiungere le mete olimpiche, Torino può contare, oltre che sull’Aeroporto di Caselle, anche sulla linea ferroviaria ad alta velocità con Milano. Inoltre, per il 2026 si prevede di sfruttare il completamento del tunnel di corso Grosseto che agevolerà il flusso da e per Caselle.

I costi stimati per il progetto

Per l’elaborazione del dossier di candidatura da presentare al Cio, è stato stimato un costo di 5,7 milioni di euro. La cifra verrebbe così ripartita: 4,4 milioni saranno contributi del Coni, della Città e della Regione e 1,3 milioni verrebbero finanziati da sponsor privati.
Il budget vero e proprio, però, si stima possa aggirarsi intorno ai 2 miliardi di euro.
Dunque, c’è grande entusiasmo intorno al tema Olimpiadi 2026 a Torino: l’evento potrebbe essere un vero e proprio volano per l’economia piemontese e rappresentare una svolta per la città come accadde nel 2006.

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