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Musicisti di strada, a Torino saranno sequestrati gli strumenti agli artisti urbani

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Musicisti di strada, a Torino saranno sequestrati gli strumenti agli artisti urbani
Musicisti di strada, a Torino saranno sequestrati gli strumenti agli artisti urbani

La giunta Appendino studia nuove misure nei confronti dei “buskers”, i musicisti di strada che si esibiscono per le strade di Torino

 

Le lamentele dei residenti di via roma e le misure del Comune

 

Alcuni residenti di via Roma hanno fatto ricorso al Tar richiedendo alla giunta Appendino di intraprendere nuove misure nei confronti dei “buskers”, musicisti di strada. Nello scorso autunno, i cittadini hanno chiesto al Comune di fare marcia indietro e di rivedere il regolamento di questi artisti di strada. I residenti di via Roma hanno espresso il loro dissenso nei confronti del fenomeno artistico, etichettandolo come “una litania continua e sempre uguale sotto le nostre finestre”. Il Comune ha formulato tre delibere, una delle quali è stata già approvata, in Sala Rossa, lunedì 18 giugno. Tale delibera ha lo scopo di regolare modalità ed orari dei buskers. Nel contempo, l’assessore ai giovaniMarco Giusta, ha studiato e presentato un piano d’azione relativo all’organizzazione del fenomeno musicale. Gli spazi d’esibizione disponibili per i musicisti potrebbero aumentare ma, in caso di reiterate violazioni, alla Polizia Municipale è data facoltà di sequestrare gli strumenti musicali.

I musicisti continueranno ad essere tali

 

Le nuove delibere non hanno l’obiettivo di silenziare i buskers, visto e considerato che la giunta ha accordato una liberalizzazione per i musicisti di periferia; gli artisti, infatti, potranno esibirsi dalle 10 alle 22. Per quanto concerne le zone “calde” e più vicine al centro le cose cambiano. I buskers potranno prenotare le zone con un applicazione e dovranno rispettare orari diversi. In piazza Carignano, in piazza San Carlo, in piazza Castello, in piazza IV Marzo e in via Carlo Alberto si potrà suonare dalle 16 alle 18 e/o dalle 20 alle 21.

Parola all’Appendino

 

Chiara Appendino ha voluto rispondere in merito alla questione postando un commento su Facebook: «Il regolamento viene fatto proprio per garantire al meglio l’attività degli artisti conciliandola con la quiete dei residenti. Anche questa volta il percorso per dettagliare questo regolamento è stato portato avanti con un dialogo tra la Città con le Circoscrizioni e i rappresentanti degli artisti. Colgo l’occasione per ringraziare quest’ultimi per far parte della nostra città e, insieme a loro, tutte e tutti i torinesi che li accolgono con entusiasmo. Musicisti, acrobati, prestigiatori, giocolieri, statue e circensi, spesso di altissimo livello, che si esibiscono da sempre per le vie di Torino […]».

Alessandro Decorato

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