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Il mito della Lancia Delta rinasce a Torino: sarà prodotta da una ditta torinese

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Il mito della Lancia Delta rinasce a Torino: sarà prodotta da una ditta torinese
Il mito della Lancia Delta rinasce a Torino: sarà prodotta da una ditta torinese
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Il mito della Lancia Delta rinasce a Torino: sarà prodotta da una ditta torinese e con il design di uno studio milanese

 

Il mito della Lancia Delta rivive a Torino.

 

Una vettura storica, che ha fatto innamorare milioni di appassionati di motori, italiani e non, che è diventata una leggenda nell’immaginario automobilistico comune. Questo soprattutto grazie ai sei Campionati del Mondo Rally vinti consecutivamente dal 1987 al 1992.

 

La rinascita della Delta è un’idea della Automobili Amos. Il fondatore, Eugenio Amos, pilota e collezionista italiano di automobili, ha deciso di puntare su un simbolo del Made in Italy. Per questa speciale iniziativa, il modello sarà realizzato in 21 esemplari. Solo 20 saranno destinati alla vendita ai futuri clienti, mentre una entrerà nel suo garage. Non saranno contrassegnate da numeri: ogni auto avrà un proprio nome.

 

Nello specifico, la vettura sarà denominata Lancia Delta Futurista by Automobili Amos. Saranno utilizzati materiali come l’alluminio e il carbonio per renderla più leggera e il quattro cilindri Turbo della Lancia sarà soggetto ad aggiornamenti. Le nuove componenti moderne avranno infatti lo scopo di migliorare sensibilmente le prestazioni. Al contrario, il corpo vettura sarà alleggerito mediante l’utilizzo di parti in fibra di carbonio. Subiranno modifiche evidenti il portellone posteriore, le minigonne, il nuovo cofano motore, i passaruota anteriori e i paraurti, che trasformeranno che il modello originale.

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Per quanto riguarda il design della macchina, l’incarico è stato affidato al prestigioso studio milanese BorromeodeSilva. All’ingegnerizzazione e alla produzione dei modelli dovrà invece l’azienda torinese Podium Advanced Technologies. Quest’ultima ha già realizzato altri gioielli come la P4/5 Competizione della Scuderia Cameron Glickenhaus.

 

Una grande soddisfazione per Torino, che torna ad abbracciare una delle auto che hanno fatto la storia dell’automobilismo italiano.

 

(Foto tratta da Quattroruote)



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