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I cittadini si attivano per riaprire i locali di Torino: lanciata una petizione su Change.org

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I cittadini si attivano per riaprire i locali di Torino: lanciata una petizione su Change.org per chiedere la riapertura dei punti di riferimento della movida

 

Non si sono ancora placate le polemiche relative alla chiusura dei locali di Torino.

 

Le notizie giunte la scorsa settimana non hanno portato i risultati sperati dai cittadini, che hanno così deciso di prendere una iniziativa personale. Molti torinesi, infatti, hanno dato vita a una petizione, alla quale è possibile su Change.org, che ha come scopo il salvataggio e il riavvio alle rispettive attività di locali come Bunker, Cacao, Cap10100, Imbarchino, Murazzi e molti altri.

 

Un appello lanciato alla sindaca, Chiara Appendino, per rivedere le recenti decisioni degli organi dell’amministrazione comunale. Palazzo Civico è l’unico che può cambiare qualcosa nelle disposizioni imposte, poiché è proprietario di molti degli spazi chiusi. Spazi che, nella maggior parte dei casi, sono stati chiusi perché ritenuti generatori di criminalità.

 

L’intervento della Regione

 

In soccorso dei cittadini potrebbe giungere la Regione Piemonte. L’amministrazione regionale, infatti, ha reperito circa 500mila euro, ricavati dal settore Turismo. Denaro che potrebbe essere investito per mettere a norma i locali che necessitano di lavori di ristrutturazione.

 

La cifra rappresenterebbe una boccata di ossigeno, perché costituisce la metà della somma richiesta per portare a compimento le operazioni di restauro.

 

Si tratterebbe di una mossa strategica, per tre motivi. Innanzitutto, per ragioni economiche, visto l’indotto generato da questo business e la quantità di posti di lavoro persi negli ultimi anni (circa 500, tra ritardi e chiusure). Poi per ragioni culturali, poiché i locali e il divertimento rappresentano una leva di attrattività della città. Infine, per l’ordine pubblico, in quanto i giovani che non trovano posto nei locali cercano altri luoghi per divertirsi. Finiscono così in quartieri come San Salvario e il Quadrilatero Romano, a generare movida molesta e a infastidire i residenti.

 

Seguiranno sviluppi, in attesa di capire l’esito e la considerazione di cui godrà la petizione e il peso dell’intervento della Regione.

(Foto tratta da Papido.it)

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