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Contro la malamovida arriva il divieto di vendita di alcolici!

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Contro la malamovida: arriva il divieto di vendita di alcolici!
Contro la malamovida: arriva il divieto di vendita di alcolici!
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Contro la malamovida: dal consiglio comunale arriva il divieto di vendita di alcolici!

 

Dal consiglio comunale è arrivata l’approvazione del divieto di vendita di alcolici. Con 22 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti, si è potuto formulare il nuovo articolo 44 ter del “Regolamento di polizia urbana” con l’obiettivo di combattere la malamovida. Ecco, perciò, il via libera del Comune per il divieto di vendita di alcolici.

 

Questo provvedimento interesserà, in primo luogo, i minimarket e le medio-grandi strutture di vendita nel settore alimentare, a cui verrà impedito di vendere alcolici e superalcolici dalle 21 alle 6. Nel caso di attività artigianali, la vendita è concessa fino alle ore 23, ma a patto che ci sia sempre un abbinamento con alimenti e piatti preparati dalla stessa attività. Soprattutto nel caso della consumazione d’asporto, è fondamentale rispettare il rapporto, in termini di quantità, di uno a uno. Lo stesso vale per il servizio di consegne a domicilio. Per quanto riguarda i distributori automatici, invece, si provvederà con una riconfigurazione in modo tale da impedire la somministrazione di alcolici negli stessi orari.

 

Per l’assessore al commercio Alberto Sacco, questo provvedimento non risolverà tutte le questioni legate alla malamovida torinese. Sostiene, però, che in questo modo sia stato possibile andare in contro alle esigenze di commercianti e cittadini che hanno mostrato apprezzamenti e con cui c’è un forte dialogo. Una critica proviene dalla consigliera Pd Maria Grazia Grippo secondo la quale lo scopo è lodevole, ma l’approccio adottato è troppo superficiale. Ritiene che sia una politica facile, fatta solo di divieti, senza prendere in esame tutte le parti coinvolte. Il consigliere M5S Damiano Carretto ribadisce che non si tratta di una politica proibizionista. È un tentativo per regolamentare la convivenza nelle zone che risultano più problematiche della città torinese.

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Andrea Mistretta

(Foto di Italiano Sveglia)



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