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Palazzo del Lavoro: opera di riqualificazione ferma da 10 anni

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Palazzo del Lavoro: opera di riqualificazione ferma da 10 anni
Palazzo del Lavoro: opera di riqualificazione ferma da 10 anni

Palazzo del Lavoro: l’edificio torinese sospeso nel tempo da 10 anni.

Palazzo del Lavoro ha vissuto molteplici vite, ma il suo destino è ancora incerto. Da sede di uffici delle Nazioni Unite, ha ospitato una sezione della Facoltà di Economia, fino a diventare luogo di eventi fieristici e commerciali.
Oggi, l’edificio realizzato per il centenario dell’Unità d’Italia, resta una struttura colossale abbandonata, lasciata al saccheggio e alla ruggine.

Il progetto originale

Un primo progetto di riqualificazione dell’edificio e dell’area circostante era stato promosso nel lontano 2009, con la conversione della struttura in un centro commerciale.
Il piano incontrò tuttavia le proteste dei negozianti dell’8 Gallery, il centro commerciale del quartiere Lingotto che sorge a poca distanza da Palazzo Nervi.
Il dissidio culminò in un iter giudiziario di fronte al TAR, la cui sentenza, nel 2012, bocciò il progetto di riqualificazione, appoggiando dunque le preoccupazioni dei commercianti.
Tra il 2012 e il 2015 non vennero prese particolari misure per la riconversione dell’edificio e la sua trasformazione in un’area fruibile ai cittadini. Questo, sebbene il suo valore storico, con gli alti soffitti e le spesse colonne a raggiera, sia altamente riconosciuto.
La mancanza di un servizio di salvaguardia e l’elevato stato di degrado interno sono culminati nello scoppio di un incendio doloso, nell’estate 2015.
A seguito di tali avvenimenti, è stato raggiunto un accordo tra il Comune di Torino e la Città di Moncalieri per il riuso di Palazzo del Lavoro.
L’accordo prevedeva, anch’esso, la conversione dell’edificio in un centro commerciale. Questo sarebbe diventato luogo di shopping cittadino, in cui i marchi di alta classe si sarebbero combinati con i brand più popolari.
Era, inoltre, prevista la realizzazione di parcheggi interrati e la risistemazione delle aree circostanti, con il miglioramento della facciata esterna dell’edificio, ormai degradata.

I giri di Valzer nella Giunta comunale fanno saltare il progetto

L’avvio della nuova Giunta Appendino ha, però, nuovamente arrestato il tutto. I Cinque Stelle, infatti, si erano inizialmente dichiarati contrari al progetto e restii alla costruzione di un nuovo centro commerciale. Tale posizione è stata, tuttavia, rivista con la modifica e correzione del progetto di qualifica dell’edificio.
Nel giugno 2017, il nuovo programma di lavori è stato presentato dalla società edilizia Pentagramma Piemonte Spa, impegnata nella valorizzazione di Palazzo Nervi e proprietaria dell’immobile dal 2007.
Il progetto, sebbene in linea con il precedente, prevede che parte del Palazzo venga destinata al Museo della Scienza e della Tecnologia.
Il museo ospiterebbe pezzi del passato industriale e tecnologico della città, attualmente custodite al Politecnico di Torino.

Gli scenari futuri di Palazzo Nervi: gli ultimi aggiornamenti

Ad un anno dall’approvazione del progetto, la Società Pentagramma ha recentemente rilasciato una brochure informativa sullo stato del progetto.
“Si sta perseguendo l’insediamento di una galleria commerciale di 43.000 mq di slp… Nella parte centrale dell’Immobile è stata inserita una nuova superficie di circa 5000 mq, da destinare a spazio dell’Eccellenza Piemontese della Tecnica”. Questo quanto comunicato dalla Società sul sito ufficiale.
Si stima, dunque, che i lavori termineranno nel giro di due anni. Altrimenti, la loro ennesima battuta d’arresto potrebbe segnare la fine del progetto di riconversione dell’area.
(Articolo di Martina Santi)
(Foto tratta da Mimoa.it)

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