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Bike sharing, a Torino 1300 nuovi stalli per le bici in condivisione a flusso continuo

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Bike sharing, a Torino 1300 nuovi stalli per le bici in condivisione a flusso continuo: le compagnie puntano a migliorare il decoro pubblico

Il bike sharing, a Torino, è uno dei servizi in espansione più evidente nell’ultimo periodo.
A una grande offerta, data dalla folta presenza di compagnie private di free floating (soprattutto estere, come Mobike, Obike, Ofo), sta corrispondendo una forte domanda. Gli utenti che si affidano a questa proposta sono in costante aumento e, di pari passo, stanno aumentando anche i problemi in città legati a questa tematica.
Negli ultimi giorni, infatti, aveva fatto il giro del web una foto che ritraeva una bici parcheggiata sul monumentoVittorio Emanuele II. Un caso limite, che ha rappresentato il punto più basso dei gesti di inciviltà registrati in oltre un anno. Dai furti ai sequestri nei garage e cortili di casa, fino ai parcheggi selvaggi e al lancio dei mezzi nelle acque del Po. In questi mesi si è sentito di tutto: ora, però, bisogna porre un rimedio.
Finalmente, le compagnie si stanno attrezzando per fare fronte a questo genere di problemi. Per migliorare il decoro urbano e per limitare il disordine, le aziende operanti si stanno dotando di appositi stalli.
Saranno 1300, per la precisione, le nuove attrezzature che troveranno posto in città. Avranno un costo di 20 euro l’uno e consentiranno ai cittadini di lasciare i mezzi in appositi spazi, senza creare disordine.
Una scelta che dimostra come le compagnie siano intenzionate a dare fiducia a Torino e agli utenti della città, che ora avranno una scusa in meno per rendersi autori di atti inqualificabili.

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