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Università, Torino città di studi: saranno aperti dieci nuovi campus

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Università, Torino città di studi: saranno aperti dieci nuovi campus
Università, Torino città di studi: saranno aperti dieci nuovi campus

Università, Torino si prepara ad accogliere dieci nuovi campus: in città forti investimenti da parte di soggetti privati

 

Per quanto riguarda le università, Torino sta mostrando da tempo continui progressi, sia sul fronte dell’Università di Torino che su quello del Politecnico.

 

Il capoluogo piemontese si è guadagnato, passo dopo passo, la fama di città di studi, anche grazie alle agevolazioni messe a disposizione degli studenti provenienti da altre regioni e dall’estero.

 

Per consolidare la sua vocazione culturale ed educativa, la città della Mole potrà contare su forti investimenti, da parte di soggetti privati, su un patrimonio prezioso come l’istruzione. In mancanza di risorse economiche pubbliche, infatti, numerosi enti si sono messi a disposizione per la realizzazione di appositi spazi dedicati a coloro che intraprendono un percorso di studi nella nostra città.

 

Nonostante il crescente numero di studenti universitari, che raggiunge anche quota 100mila unità, a Torino mancano ancora numerosi posti letto. Tante imprese del settore immobiliare, dunque, hanno fiutato un vero e proprio affare, e sono intenzionate a sfruttare questo trend positivo per immettersi in un mercato redditizio, che non pare essere messo alle strette dalla crisi. Anzi: i profitti sembrano essere una garanzia, in questo contesto.

 

Dettagli dei progetti

 

Saranno realizzati degli studentati nella vecchia stazione di Porta Susa, che attende da tempo delle soluzioni e che potrebbe essere acquisita dalla società Ream Sgr per 6 milioni di euro. Stesso discorso per Porta Nuova, che ospiterà uno spazio dedicato agli universitari. Le altre location indicate sono la sede dei Missionari della Consolata (in corso Ferrucci 14), edifici in corso Palestro, in via Avellino, in piazza Nizza, e nell’ex clinica San Paolo in corso Peschiera. Le ultime potenziali strutture sono invece da definire.

 

In totale, le aziende che vorranno investire su questo mercato (che al momento sono dei leader del settore, come Ersel Immobiliare, Reale Immobili, Fenera, Ream, Fabrica Sgr e Student Hotel) porteranno in dote una cifra compresa tra i 60 e i 70 milioni di euro. Una somma molto alta, che permetterebbe a Torino di avere a disposizione altre strutture in cui ospitare gli studenti in arrivo. Si parla infatti di circa 1500 posti letti già quasi pronti.

 

Non è difficile immaginare che una manovra di questo genere possa avere effetti positivi sul territorio. Le ricadute economiche positive potranno portare più liquidità in città e un miglioramento dei servizi proposti, per far fronte alle future e crescenti esigenze.

 

(Foto tratta ICIS srl – Icis.it)

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