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Aumenta il lavoro per i laureati di Torino: 8 su 10 lavorano entro un anno dal conseguimento del titolo

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Aumenta il lavoro per i laureati di Torino: 8 su 10 lavorano entro un anno dal conseguimento del titolo
Aumenta il lavoro per i laureati di Torino: 8 su 10 lavorano entro un anno dal conseguimento del titolo

Aumenta il lavoro per i laureati di Torino: 8 su 10 lavorano entro un anno dal conseguimento del titolo, ma lo stipendio è più basso rispetto al 2004

 

La situazione lavorativa dei laureati di Torino presenta aspetti positivi e negativi.

 

Secondo un’analisi portata avanti da Almalaurea, nel 2017 sono stati oltre 18mila e 800 coloro che hanno conseguito un titolo di studio presso l’Università di Torino e il Politecnico. UniTO vanta ben 12mila laureati, contro i circa 7mila del Poli.

 

Il dato generico raccolto riporta un’occupazione dell’81% per i laureati torinesi a un anno dal conseguimento del titolo di studio. Per quanto riguarda gli studenti di UniTO, la percentuale di occupati risulta essere leggermente più bassa: a un anno dalla laurea trova lavoro il 76,2% dei giovani, mentre il numero sale al 91,4% trascorsi cinque anni. Di questi, il 27,2% riesce ad ottenere un contratto a tempo indeterminato entro un anno e il 51,9% dopo cinque anni. La retribuzione media dopo un anno è di 1.143 euro netti mensili, che sale a 1.428 euro netti mensili dopo cinque anni.  Inoltre, il 72,4% trova lavoro nel settore privato e solo il 18,6% nel pubblico.

 

Gli studenti del Politecnico hanno anche performance migliori. Degli oltre 6mila e 600 laureati,  Il tasso di occupazione a un anno dal conseguimento della laurea è dell’86,4% e del 95,3% dopo cinque anni. Dopo un anno, il 37,8% ha un contratto a tempo indeterminato, e il numero sale al 66,5% dopo cinque anni. Gli stipendi sono di 1.429 euro netti al mese dopo un anno e 1.741 euro netti al mese dopo cinque anni. Il 91,5% ha un impiego nel settore privato. Ben 9 studenti su 10 si sono dichiarati soddisfatti della loro esperienza di studi.

 

In tutto ciò, stando alle rilevazioni di Almalaurea, i laureati di oggi percepiscono stipendi inferiori a coloro che si laureavano nel 2004. Un dettaglio da non sottovalutare.

 

Entrando nei particolari, si scopre che solo il 30% degli studenti usciti dalle scuole superiori decide di intraprendere un percorso di studi all’università. Senza contare che, tra i laureati torinesi, c’è una forte componente di ragazzi provenienti da altre regioni (18,7% UniTO e 44,3% Poli) e dall’estero (4,1% UniTO e 11,1% Poli). Inoltre, le possibilità economiche e la provenienza socioculturale dei singoli ragazzi influisce sulla loro attitudine a iscriversi e a portare avanti gli studi: una condizione che non è accettabile in un meccanismo che, almeno nella teoria, è aperto a tutti.

 

Si tratta dunque di dati su cui occorre riflettere e lavorare, per migliorare un sistema che deve fare ancora numerosi progressi per essere perfettamente efficiente.

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