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Discoteche, a Torino niente riapertura per lo Chalet: ombre anche sul Cacao

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Discoteche, a Torino niente riapertura per lo Chalet: ombre anche sul Cacao, mentre il Club 84 si prepara ad accogliere di nuovo il pubblico

La spinosa questione relativa alle discoteche, a Torino, continua a tenere banco.
Nei giorni scorsi erano giunte notizie rassicuranti circa il destino del Cacao, che era stato assegnato all’imprenditore Pasquettaz. Quest’ultimo, che aveva preso le redini del Patio, sembra essere l’uomo giusto per rilanciare uno dei locali più amati della movida estiva torinese.
Sulla sua disponibilità a riportare il locale ai vecchi e glorioso fasti, però, si sprecano i dubbi. Molti sospettano che l’imprenditore si sia aggiudicato la concessione solo ed esclusivamente per eliminare un potenziale concorrente nel rilancio del Patio. Pasquettaz, ovviamente, ha negato la veridicità di queste affermazioni e, anzi, ha sottolineato come la riapertura del Cacao avverrà appena riceverà le chiavi della struttura e avrà l’ok per procedere.
Nel mentre, pare che i lavori di abbattimento delle parti non a norma e della realizzazione dei servizi igienici siano stati già avviati. La stagione termina a settembre, e i tempi di riapertura sembrano essersi allungati: occorre fare in fretta per recuperare in tempo questo punto di riferimento del divertimento cittadino.
Discorso diverso, e certamente più negativo per lo Chalet. Il locale presenta troppe criticità, sia dal punto di vista strutturale che burocratico. Nei documenti pubblicati dal Comune, inoltre, viene specificato esplicitamente che il locale non è utilizzabile.
Se la passa decisamente meglio il Club 84, che è pronto ad accogliere nuovamente il pubblico. Una riconquista, questa, per gli appassionati torinesi delle discoteche, che possono riabbracciare un locale storico.
Insomma, tra il Comune e i titolari dei locali non mancano le diatribe. Palazzo Civico si trova a gestire controversie su più fronti, ed è costretto a trovare una quadra al più presto per non perdere potenziali (e ingenti) introiti e per garantire ai frequentatori di queste strutture la possibilità di tornare a divertirsi al Valentino.

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